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Blackberry Storm: anche Rim ha il suo iPhone

blackberry cellulari rim storm

Scritto da Roberto Catania

Blackberry-Storm

Probabilmente una delle più azzeccate risposte al Melafonino, ma pesa l’assenza del Wi-Fi. Sparisce la tastiera Qwerty, che ora diventa virtuale

Poteva forse mancare Rim nella sempre più affollata arena dei touch-phone? Naturalmente no. E allora ecco servito il nuovo Blackberry in salsa iPhone. Si chiamerà Storm, quasi a sottolineare il cataclisma che ha spazzato via il vecchio form factor della Mora.

Sì perché di fatto il nuovo dispositivo canadese c’entra poco o nulla con lo stile inconfondible dello smartphone a pianta larga che ha fatto la storia del marchio Blackberry. È sparita pure la fedelissima tastiera Qwerty; in ossequio ai canoni della nuova filosofia full touch-screen si fa infatti tutto (compreso scrivere) sullo schermo tattile, che nello specifico si presenta ben attrezzato (3.26 pollici e 360 x 480 pixel di risoluzione) per farsi maneggiare comodamente anche dal business-man che fino a ieri smanettava sui classici tastoni fisici. Uno “schermo morbido”, così lo definisce Rim, in grado di assorbire la leggera pressione del dito emettendo un click di risposta ogni qual volta l’utente allontana il dito.

Allineata alla media la dotazione, che prevede connettività Hsdpa, Gps, batteria al litio da 1400 MAh, fotocamera da 3.2 megapixel con flash e autofocus, Bluetooth 2.0, jack audio da 3.5 mm, scheda di memoria da 8 giga, player audio/video e funzionalità Office avanzate. Secondo le prime indiscrezioni non c’è il Wi-fi, una scelta che farà certamente discutere. L’obiettivo è probabilmente quello di aumentare le revenue degli operatori (lo Storm sarà venduto per i clienti di Verizon Wireless negli Stati Uniti e per quelli di Vodafone in Europa, India, Australia e Nuova Zelanda), ma per la casa della mora il rischio è sicuramente quello di una partenza ad handicap, visto che sia l’iPhone che i suoi derivati sono provvisti di connessione W-Lan.

Il debutto sul mercato è previsto per la fine dell’autunno.

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