Black Eyed Peas: tra musica e software, un futuro senza major?
Mentre si avvicina l’uscita del nuovo album per la formazione tra pop e hip-hop, alcune dichiarazioni rilasciate alla testata Billboard lasciano pensare a un futuro “tecnologico” e forse da indipendenti per will.i.am e soci
“The E.N.D.” è il titolo del prossimo album - il quinto - dei Black Eyed Peas, attualmente nella fase finale di registrazione in uno studio londinese. Ma se il titolo non si riferisce a una “fine” del gruppo (è una sigla che sta per “The Energy Never Dies”), le dichiarazioni rilasciate dal membro e produttore della formazione will.i.am alla testata Billboard fanno pensare che una fase comunque stia per chiudersi.
Il gruppo è ancora legato alla major Universal (con il marchio A&M/Interscope) ma nell’intervista si menziona il fatto che restano “non così tanti” album per chiudere il contratto con questa label. will.i.am non si scompone: né punta a un rinnovo a tutti i costi, né si butta da subito nella mischia come indipendente, come stanno facendo in tanti, forse troppi.
E però afferma: “Dipende tutto da come si svilupperanno, sta a loro definire cosa saranno in futuro”. Come dire: abbracciate le nuove tecnologie e i nuovi metodi di distribuzione e promozione e potremmo anche decidere di restare con una major.
Sembra esserci un po’ di disaccordo sull’uscita del disco, che la casa discografica vorrebbe piazzare prima possibile e il gruppo tenere in caldo ancora per un po’: ma lo stesso gruppo è tentato dal pubblicare il cd prima possibile. Motivo? La convinzione che il cd stia per morire del tutto (!); continua sempre l’intervista: “Per gli ultimi negozi ancora rimasti a vendere CD, questo sarà l’ultimo Natale in cui i CD saranno in vendita”.
Il futuro è online e sempre più tecnologico: will.i.am non si limita a parlare di mp3 ma di software e di interattività applicati alla musica; la piazza di Internet e i nuovi strumenti a disposizione cambiano anche il formato della musica che si pubblica. “Sono stanco di fare canzoni per la radio e per MTV”, dice senza mezzi termini l’artista. E poi parla di software e di programmatori: con addirittura una sorta di “membro aggiunto” alla band addetto a realizzare software proprietario.
Follie dettate dal troppo denaro a disposizione, o lungimiranza di chi, vivendo il mondo della musica in molti dei suoi aspetti, e allo stesso tempo avendo abbracciato la rete e la musica online - will.i.am tra l’altro è direttamente coinvolto nella campagna elettorale USA con un “viral video” a favore di Obama e ispirato al suo slogan “Yes We Can”, diffuso in YouTube e tramite un sito ufficiale - ha davvero una visione chiara del futuro prossimo venturo?





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