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Intel: calano i veli su Calpella, il dopo-Centrino 2

calpella centrino 2 intel nehalem

Scritto da Italo Vergani

Anticipando i tempi, Intel sfrutta il Developer Forum taiwanese per presentare Calpella, l’evoluzione di Centrino 2. Si baserà sulle Cpu della famiglia Nehalem e gestirà meglio memoria e batterie. Sul mercato nel tardo 2009

Calpella: per questo nome in codice passano buona parte dei futuri destini di Intel. Che è certamente il più grande produttore di chip al mondo, che negli ultimi tempi è riuscito a mettere in grande difficoltà il rivale storico Amd, ma che non può certo dormire sugli allori, specie in un settore che da una parte deve fronteggiare la crisi economica, e dall’altro deve mantenere il proprio ritmo d’innovazione.

Intel ha svelato Calpella nella tappa taiwanese del proprio Developer Forum: nel keynote di Mooly
Eden, Corporate Vice President e responsabile della divisione Mobile Platform per Intel, la promessa è di una migliore efficienza nello sfruttamento delle risorse e una superiore durata delle batterie.
    
Per molti analisti, Calpella è più una rivoluzione che un’evoluzione: fino ad ora, la piattaforma per i notebook di casa Intel si è strutturata su una Cpu e un chip Northbridge, che incorpora il controller per le memorie e il processore grafico. Su Calpella, il controller della memoria viene spostato sulla Cpu stessa: una maggiore integrazione che equivale all’abbattimento di un preciso collo di bottiglia. Il sottosistema grafico, per contro, è ancora separato.

Per Intel un simile cambiamento tecnologico è un’arma a doppio taglio: potrebbe dare grandi vantaggi, così come ingenti problemi. Di software, ad esempio (senza scomodare la possibile nascita di Windows 7 a pochi mesi dal lancio della piattaforma, bisognerà lavorare alacremente con Microsoft & C. per fornire driver affidabili e performanti): è così che si può leggere il debutto in società di una piattaforma che, a tutti gli effetti, arriverà sul mercato tra circa un anno. Giusto quando le prime Cpu Nehalem - quelle con processo produttivo a 45 nm, che debutteranno a breve - saranno consolidate: saranno loro le partner ideali della nuova piattaforma mobile di Intel.

Nehalem promette, rispetto all’attuale architettura Core, consumi di un buon 25%-30% inferiori a parità di prestazioni, e una migliore scalabilità: le prime Cpu saranno per i server, e integreranno quattro core; bisognerà aspettare il 2009 perché la famiglia si completi, arrivando fino a chip con otto core. I processori per i dispositivi mobili - che saranno al massimo dual core - debuttreranno nella seconda metà del 2009. Nel frattempo si vivrà ancora di Centrino 2: che, forte di un ottimo successo commerciale e di un buon supporto software, è per Intel un ottimo viatico per il futuro.

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