Amazon Mp3: store inglese in tempo per Natale
Sbarca in Gran Bretagna il negozio Mp3 di Amazon già attivo da inizio 2008 in America. I prezzi sono inferiori a quelli di buona parte della concorrenza, con brani a 59p e album a partire da 3 sterline E l’inizio di una fase di espansione?
Apre Amazon Mp3 anche in Gran Bretagna: uno dei mercati più importanti per la musica - online e non solo - si arricchisce della presenza di uno dei nomi “top” del mercato statunitense. La notizia era attesa da tempo e la mossa era decisamente prevedibile. Come è prevedibile che sia solo l’inizio di una fase di espansione sulla falsariga di quanto fatto da Apple anni fa, per comparire gradualmente in Europa, Giappone, Australia, Nuova Zelanda.
Da notare che - oltre al tempismo perfetto per le prossime festività natalizie - i prezzi sono inferiori a quelli di buona parte della concorrenza, con brani a 59p e album a partire da 3 sterline. Ma la qualità del bitrate (256 kbps) è inferiore a quella di 7digital.com, servizio attivo da tempo nel Regno Unito. In ogni caso il formato scelto è l’Mp3 privo di protezioni e ciò sarà sicuramente gradito agli utenti oltre ad avere persino l’approvazione di major come EMI e Sony BMG (i cui commenti entusiastici nel comunicato riportato da MacWorld fanno quasi sorridere se si pensa all’atteggiamento delle grandi etichette discografiche nei confronti del DRM-free neanche un paio di anni fa…).
Il repertorio è più ristretto rispetto ad iTunes, almeno per il momento. Gli accordi con major e i principali indipendenti in ogni caso sono già in piedi, per cui dal punto di vista dei contenuti dovrebbe essere più che altro questione di tempo per ottenere un catalogo di tutto rispetto.
Da ricordare, comunque, che se in America Amazon con gli mp3 non sta facendo esattamente faville dopo il “botto” di inizio 2008, sul mercato inglese ed europeo in generale c’é anche la presenza storica di eMusic - anche con una sede fisica londinese - e per quanto le vendite europee siano lontane dai numeri del mercato americano, sarà di sicuro un elemento “di disturbo” non trascurabile sul vecchio continente, con un catalogo privo di major ma al momento, per numero di brani, più imponente dell’Amazon britannico…
Si ringrazia Nicola D’Agostino per la collaborazione.





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