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Arriva Natale, il notebook usato vale “oro”

hp pavilion privacy usato

Scritto da Gianni Rusconi

Arriva da Hp un programma di super valutazione, legato a un nuovo acquisto, dei vecchi portatili. Il Garante della Privacy intanto avvisa: via i dati personali dalla memoria di pc e telefonini da “buttare”

Quando si a che fare con i computer e i dispositivi elettronici in genere il termine “usato” ha un significato, e una rilevanza pratica, superiore a qualsiasi altra categoria di prodotto. Disfarci di un abito o di un accessorio sportivo non costituisce certo un problema di privacy, caso mai si può pensare di guadagnarci qualcosa su eBay. Per l’auto usata l’unica preoccupazione è quella di valorizzarla il più possibile, concessionario o privato che sia. I computer, ma anche i telefoni, no. Non si possono “buttare” (e non in mezzo alla strada come spesso avviene, ma presso gli appositi depositi) senza prima averne ripulito in modo definitivo la memoria dai dati personali (nomi, documenti, indirizzi mail, rubriche telefoniche, foto, filmati, numero di conto bancario, ecc.). Lo prescrive, in termini di suggerimento e non di obbligo coercitivo, il Garante per la Privacy per evitare possibili manipolazioni e furti di identità ai propri danni o di terzi

Il ritrovamento di dati personali all’interno di apparecchi elettronici ceduti da un privato a un rivenditore specializzato per la dismissione o la rivendita sono infatti in crescita e non è certo un fenomeno di cui l’Italia al digitale si può certo vantare. Il fatto invece di acquistare un nuovo notebook cercando di far fruttare il proprio usato è un’attività incentivata dagli stessi produttori di computer. L’iniziativa di supervalutazione dell’usato lanciata da Hp, in particolare, è degna di menzione perché offre a chi acquista un portatile della serie Pavilion o Compaq Presario entro il 31 gennaio 2009 una valutazione fino a 400 euro del proprio usato di qualsiasi marca o modello, che verrà ritirato gratuitamente a domicilio.

I termini di questa iniziativa sono consultabili su una pagina ad hoc del sito in lingua italiana di Hp; chi fosse interessato sappia da subito, anche per non farsi troppe illusioni, che il contributo di valutazione verrà saldato entro 30 giorni (dal nuovo acquisto presumo) e che questo viene calcolato sulla base della tecnologia di processore del notebook restituito. Quindi se avete un portatile con a bordo un processore Pentium di prima generazione non buttatelo miseramente in un angolo, potrebbe valere il cenone di Natale. Ed essere soprattutto uno stimolo in più per spendere qualche minuto per cancellare i vostri dati residenti in memoria.

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