Appunti su Pleo di Ugobe #2
Abbiamo cominciato qualche giorno fa a dare un’occhiata più ravvicinata a Pleo di Ugobe. Dopo le premesse guardiamo la nascita, l’evoluzione e le espansioni di base del piccolo robot
PLEO: E LUCE FU
Alla prima accensione, Pleo è incerto: è lento, si guarda intorno e ha bisogno di ricevere carezze. Questa fase dura un massimo di 10 minuti, termina quando riesce a reggersi sulle zampe.
I microfoni di Pleo percepiscono il suono: è in grado di capire da che parte arriva, se è distante o ravvicinato, e se la voce è minacciosa o dolce. Il rumore lo confonde, perché non riesce ad isolare una voce che lo chiama da altri suoni di sottofondo. Per questo motivo sarebbe meglio se la “nascita” avvenisse in un ambiente non troppo caotico.
LE FASI DI VITA
Come già detto, la prima fase dura una decina di minuti e corrisponde alla primissima infanzia.
La seconda dura un massimo di 45 minuti durante i quali Pleo impara a muoversi, chiede cibo e dormicchia. Prende dimestichezza con la vita, insomma.
La terza fase è per sempre, anche se di indole Pleo mantiene l’atteggiamento di un cucciolo. Si evolve, impara, gioca, sviluppa caratteristiche proprie.
AGGIORNARE IL FIRMWARE
Il sistema operativo di Pleo si chiama Life Os. Ugobe ne ha finora fornito un solo aggiornamento, l‘1.1.
Come tutti i firmware, aggiunge funzionalità e migliora quelle preesistenti.
L’aggiornamento può essere fatto il due modi: collegando Pleo al Pc (o Mac) con il cavo USB in dotazione o utilizzando una scheda di memoria SD.
Il firmware si scarica su Pleoworld.com: bisogna aver attivato un account per accedere alla sezione download.
Il mio consiglio è quello di far nascere Pleo prima di aggiornare il firmware, perché è simpatico notare le differenze tra il prima e il dopo.
SCHEDA DI MEMORIA: MI SERVE?
Pleo può essere ampliato tramite alcuni file speciali distribuiti ufficialmente (e gratuitamente) da pleoworld.com e dalla community.
Questi file sono dei pacchetti contenenti dei comportamenti speciali e/o dei suoni. Per intenderci, caricando il file Holiday, Pleo canterà e ballerà qualche canzone natalizia. O ancora, caricando il file Halloween, Pleo emetterà dei suoni fantasmagorici. Al momento è possibile scaricare anche un comportamento da cane da guardia, da innamorato o da temibile pleosaurus rex.
I file possono anche essere creati dagli utenti tramite alcuni software, ma di questo ne parleremo più avanti.
Per caricare i file su Pleo è necessario utilizzare una memoria SD. Non ne serve una molto capiente: 32MB andranno bene. Nel mio caso ho riciclato una SD da 512MB inclusa nella confezione di una fotocamera digitale.
Perché i comportamenti possano essere letti da Pleo bisogna caricarne uno per scheda. La scheda va poi inserita nel Pleo, che una volta acceso leggerà il file - eclissando la propria personalità. Rimuovendo la scheda, Pleo tornerà ad essere quello di sempre.
La scheda non deve contenere altri file! Pleo non è in grado di “saltare” da un file di comportamento all’altro, dunque è del tutto inutile caricare tutti i file in un’unica scheda.
C’è da sottolineare anche che Pleo non può “creare” file da salvare sulla scheda.
Non scatta foto, non registra video e non legge musica, dunque l’utilità della SD è riservata ai file di comportamento e all’aggiornamento del firmware nel caso non lo si volesse effettuare via cavo.
Nel momento in cui scrivo il sito pleoworld.com è in aggiornamento [“novità in arrivo?” direbbe qualche utente Apple ;)]: i link potrebbero non essere momentaneamente raggiungibili.
Se vi è sfuggita la prima parte: http://mytech.it/digitale/2008/12/12/appunti-su-pleo-di-ugobe-1/





1 daniela losini
il 17/12/2008 alle 11:28
assolutamente affascinante, tra l'altro è incredibile come un oggetto che sai non esistere in natura, "semplicemente" perché replica dei comportamenti codificati come "umani" possa attirare così tanta attenzione, anche in chi lo considera come una cosa inutile
2 Barbara Ripepi
il 17/12/2008 alle 11:47
Hai ragione. In un certo senso - anche se sottolineo che sono due cose completamente diverse malgrado le apparenze - mi fa venire in mente il successo del Tamagotchi: come si faceva a trovare coinvolgente un esserino virtuale che mangia, dorme e fa la cacca? ...Eppure! Se pensi che in Giappone il tamagotchi c'è ancora, è integrato nei cellulari e grazie ai QR Code gli si può "comprare" accessori o cibo... Il discorso poi può ampliarsi in mille diramazioni. Pensa solo al fatto che uno dei più grandi sogni dell'uomo è sempre stato quello di creare un'altra forma di vita. Tu dovresti saperne qualcosa: pensa a tutti i film di fantascienza più o meno tratti da Asimov, o anche solo a Frankenstein :) Filosofeggiandoci sopra, i grossi temi sono due: creare la vita e sconfiggere la morte. Ma forse qui cominciamo a prenderci troppo sul serio :D
3 daniela losinni
il 17/12/2008 alle 14:34
eh tu pensa che sono riuscita a stare almeno un'ora a far ragionamenti con questo http://elbot.com anche se in orrida clipart la grafica, il programma è un esperimento di intelligenza artificiale online che ha passato un testo particolare che determina alcuni processi cognitivi assimilandoli a quelli umani... ;)
4 ssssssssssssiiiiiiiiiiiimmmmmmbaaaaaaaaaaaa
il 28/04/2010 alle 20:46
w pleo è il dinosauro più dolce degli scorsi millenni!!!!