Bopaboo: comprereste mp3 di seconda mano?
Un sito per vendere (o ri-vendere) musica digitale, destinato sicuramente a dare ulteriori grattacapi alle case discografiche o - forse - agli utenti.
Quando si è sparsa la voce dell’esistenza di Bopaboo, in molti hanno interpretato il suo “business model” in questo modo: Boopaboo consente di rivendere mp3 “usati”, magari comprati altrove legalmente. Già, ma chi ci garantisce che chi “rivende” il file abbia davvero il diritto di farlo come si rivende un cd o vinile usato, oppure che il rivenditore non rimanga in possesso di una copia del brano?
Detta così, l’idea dietro l’ennesimo servizio di musica digitale sembra a dir poco peregrina. In realtà, le cose stanno diversamente.
Nato solo da pochi mesi e tuttora in “Private Beta” aperta solo a utenti statunitensi, Bopaboo vuole essere un negozio per la vendita di brani musicali forniti direttamente dagli aventi diritto, ma con una particolarità: “Tramite Bopaboo sarà possibile acquistare purchase nuovi brani degli artisti top del momento, ma essere liberi poi di rivendere quelle canzoni che non si desidera più conservare, potendo così acquistare altra musica!”.
A leggere il post “chiarificatore” sul blog ufficiale del servizio, viene da pensare che il problema non sarà per i discografici, visto che bisognerà mettere in piedi un sistema di protezioni di qualche tipo per permettere di riconoscere il brano da “rivendere” e impedire abusi del sistema. Il problema potrebbe essere per gli utenti, che alla parolina “DRM” potrebbero scegliere di andare tranquillamente altrove: dopotutto, chi può e vuole pagare un brano può scegliere tra una miriade di negozi da Apple ad Amazon, da eMusic ad Amie Street. E ritrovarsi - nella maggior parte dei casi, ormai - un mp3 liberamente trasferibile sui propri player o lettori cd.
Resta da dire che Bopaboo vuole proporsi come alternativa legale (l’ennesima…) al peer-to-peer; il team del sito sta lavorando ad accordi con i titolari di diritti e a un lancio del servizio entro il 2009.
Ma va detto che nel mese di dicembre 2008 ci sono ancora sul blog annunci per coprire alcune posizioni importanti. Per cui il lancio non sembra essere esattamente dietro l’angolo…





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