Gentili utenti vi informiamo che il team di MyTech si è spostato sul canale Hitech & Scienza di Panorama.it

      non hai uno username? regìstrati   /   recupera la password

apple / google / microsoft

IMVU Music Store: novità e un n.1 a sorpresa

cd baby imvu lady wallace musica second life

Scritto da Nicola Battista

Gli Avatar di IMVU

Dopo un lancio non proprio brillante, aggiustamenti e migliorie per il negozio di musica di IMVU.com. E il (previsto) successo di Lady Wallace nelle classifiche, a dispetto degli artisti major

Autunno 2008: IMVU lancia il proprio “Music Store” e arricchisce di musica legale il proprio catalogo e le stanze pubbliche e private di un mondo virtuale in espansione. Con una mossa che nemmeno Second Life ha finora eguagliato, compaiono brani di artisti noti e meno noti, inizialmente a prezzo scontato per il periodo di lancio del servizio (peraltro già terminato al momento in cui scriviamo queste righe). Se si escludono i problemi tecnici di rito e le limitazioni iniziali (come anticipato da Mytech il servizio era - in fase di testing - riservato solo ad alcune categorie di utenti) va detto che se la primissima impressione non era proprio entusiasmante; la comparsa di generi musicali e relative classifiche, l’arricchimento del repertorio con artisti vecchi e nuovi, famosi ed emergenti, da Katy Perry ad Elvis Presley (presente con moltissimi album completi e con il “nuovo” album di duetti natalizi “postumi”), dagli Stones a Moby e altre migliorie hanno fatto sì che invece in poco più di un mese molti utenti avessero modo di recredersi. E tra loro anche alcuni dei più critici come alcuni musicisti e sviluppatori indipendenti “tagliati fuori” dal nuovo sistema.

Una bella sorpresa - ma in realtà un fatto abbastanza prevedibile - è arrivata proprio da questo settore: da quella Lady Wallace di cui avevamo parlato in precedenza.

Pur avendo in effetti eliminato gran parte delle vecchie modalità per la pubblicazione di musica nel sito, IMVU ha allo stesso tempo sviluppato una partnership con un agregatore a pagamento: Tunecore. In pratica artisti ed etichette tramite questo servizio (ma a ben vedere anche tramite altri come il solito CD Baby) vengono distribuiti in GroupieTunes e da lì in IMVU. Lady Wallace carica un brano - lo stesso già diffuso sottoforma di videoclip filmato in IMVU - e nel giro di un mese, il 15 dicembre, lo vede comparire nell’IMVU Music Store.

Per un caso strano, il pezzo elettronico e definibile come ambient, chill out o trip-hop viene catalogato nel jazz più che nell’elettronica. Ciononostante, il giorno dopo è al n.1 nel jazz ed entra nella Top 20 di tutto il sito. Ancora pochi giorni e, il 21 dicembre, Lady Wallace - che aveva già scalzato dalle rispettive posizioni di classifica personaggi come Mariah Carey e Beyoncé - supera anche Britney Spears e conquista il primo posto. Con una promozione fatta in gran parte con il passaparola e la notorietà acquisita sul campo dall’avatar dell’artista. Mentre le major del disco che pure sono presenti anche se indirettamente nel negozio IMVU ignorano del tutto cosa stia accadendo da quelle parti…

Commenti   (Inserisci un commento)

Ancora nessun commento.

Effettua il login