Gentili utenti vi informiamo che il team di MyTech si è spostato sul canale Hitech & Scienza di Panorama.it

      non hai uno username? regìstrati   /   recupera la password

apple / google / microsoft

Lg e Intel, ecco i Mid di domani. In salsa Linux

atom intel lg mid moblin moorestown

Scritto da Gianni Rusconi

Lg Mid

Al Mobile World Congress di Barcellona le due aziende hanno rafforzato la partnerhip in essere sui “mobile device” presentando i piani per i futuri mini Internet pc basati su architettura “Moorestown”

L’annuncio è arrivato al Mobile World Congress di Barcellona ma con i telefonini, Android e tutto il resto non c’entra. Almeno in apparenza. Quella che hanno sancito Intel e Lg Electronics questa settimana è una collaborazione che guarda al mondo dei Mid, dei Mobile Internet Devices. E quindi all’universo dei mini pc, dove le due aziende sono già fra loro legate per i chip Atom a bordo dei netbook del produttore coreano, e non a quello dei cellulari. 

I Mid destinati a irrompere sul mercato entro il 2010 frutto di tale collaborazione hanno due prerogative tecniche su tutte: i processori “Moorestown” (di Intel) e la piattaforma software Moblin versione 2.0 (una delle tante distribuzioni Linux). A completare il quadro e a dare a questi prodotti i canoni di veri e propri “Internet device” anche la tecnologia Ericsson per quanto riguarda la connettività 3G “embedded”.

La scommessa che Intel vuole vincere in questo campo parte da lontano – l’attenzione del colosso di Santa Clara per i terminali mobili, smartphone inclusi, è vecchia di almeno cinque anni – e oggi ha nella comunità open source una carta da giocare in più. Sono oltre 1.000 le applicazioni e oltre 6.000 gli sviluppatori della galassia Moblin e fra i nomi delle aziende coinvolte nel progetto Mid ci sono fior di specialisti come Comverse e Wind River. Intel enfatizza anche come i modelli basati su architettura Atom siano oggi più di 100 fra Mid e netbook ma omette di dire che i secondo costituiscono la quasi totalità di un campionario che annovera vendor come Acer, Asus, BenQ, Dell, Fujitsu, Hp, Lenovo, Msi, Panasonic, Sharp e Sony.

Quanto a “Moorestown”, utile forse ricordare che si tratta di una piattaforma che sfrutta tecnologia “system on a chip” (nome in codice “Lincroft”) e un processore Atom a 45 nanometri. Se questa nuova architettura sia il jolly con il quale Intel vuole finalmente giocarsi le proprie “chances” nei terminali mobili di nuova generazione è praticamente certo. Non è ancora ben chiaro se da qui a 18 mesi la società californiana deciderà di presentarsi come vero concorrente di Qualcomm o Texas Instruments in campo smartphone oppure come “deux ex machina” dell’ancora indefinibile pianeta Mid.

Commenti   (Inserisci un commento)

Ancora nessun commento.

Effettua il login