Netbook mania: in corsa anche Palm, Apple e Oracle?
Sono solo rumors ma sono di peso. Perchè i nomi in gioco sono altisonanti e perchè quasi sempre tre indizi costituiscono una prova. Abbastanza per vedere presto all’opera il mini tablet pc della Mela o il Java netbook di Sun?
Se ci si mette anche Larry Ellison allora è proprio vero che i netbook sono ben più di un fenomeno passeggero dell’industria hi-tech. Le dichiarazioni del boss della Oracle riportate dal Wall Street Journal - “… non vedo perchè alcuni di questi dispositivi non potrebbero venire da Sun-Oracle… - fanno infatti pensare a un possibile ingresso del gigante delle applicazioni californiano nel sempre più affollato mondo dei mini computer low cost. Che poi tale ingresso sia a livello di hardware o di software importa (forse) relativamente. Lo stesso Ellison ha infatti aggiunto che “Oracle svilupperà applicazioni Java per cellulari e netbook”, basati sulla piattaforma JavaFX Mobile di Sun, e come “in futuro ci saranno computer basati essenzialmente su Java”. Il fatto che nelle corde di Sun vi sia anche un’anima di produttore di computer (computer, server e dispositivi di storage) non esclude però il fatto che in futuro possa arrivare sul mercato un “Java netbook”
Chi invece ha eslcuso un papabile debutto nei netbook è invece Research In Motion. Jim Balsillie, il Ceo della società canadese, ha infatti smentito di recente le indiscrezioni riguardanti possibili progetti nel campo dei mini pc ribadendo che la missione di Rim non è quella di fare dispositivi portatili privi di funzionalità telefoniche. Un altro “grande” nome in campo smartphone, e cioè Palm, tale possibilità non l’ha per contro esclusa e la tesi degli analisti di Global Equities Research, secondo cui la società avrebbe intenzione di realizzare un “netbook” derivato dal Companion Foleo, rimane al momento in piedi. Il computer bonsai di Palm, a cui pare stanno contribuendo tre ex ingegneri di Apple, avrà avrebbe queste caratteristiche tecniche: sistema operativo webOs, chipset Gobi di Qualcomm per la connettività 3G, processore Arm e batterie con un’autonomia di circa 10 ore. E costerebbe circa 400 dollari.
Del netbook griffato Apple, infine, si parla da tempo e con l’avvicinarsi della Developer Conference della società della Mela è logico che il tormentone riprenda a fare capolino. Ciò che sembra più probabile è il debutto prossimo venturo (primavera 2010) di un tablet pc simile all’iPod Touch ma più grande, dotato ovviamente di schermo touchscreen (da 7 a 10 pollici), equipaggiato con una versione ad hoc di Mac Os X e con un prezzo al pubblico non propriamente di basso profilo. Sul resto mistero totale ma c’è già qualcuno che vede il Mac tablet come un diretto concorrente del Kindle di Amazon piuttosto che degli Eee Pc di Asus.





Ancora nessun commento.