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Sempre più netbook entro il 2014. Ma gli smartphone…

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Scritto da Gianni Rusconi

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Le previsioni di vendita per i mini computer portatili sono in rialzo: 26 milioni di netbook il consuntivo a fine 2009 secondo Idc. Ma a rovinare la festa di Eee Pc e compagnia ci sono l’iPhone e i suoi fratelli

Idc ha rivisto al rialzo del 20% le sue previsioni per le forniture globali di netbook nel 2009, che di conseguenza salirebbero a un totale di oltre 26 milioni di unità. L’ulteriore lievitazione della domanda, che costituirebbe una crescita del 127% rispetto al consuntivo 2008, si spiegherebbe con vendite in forte ascesa in America Latina, Asia e Stati Uniti. Secondo le stime di Ericsson, guardando ancora più in là, tra il 2009 e il 2014 saranno venduti oltre 300 milioni di mini computer a basso costo, la maggior parte dei quali sarà dotata di connettività a banda larga integrata (già entro il 2011 i netbook 3G saranno più del 30% del totale anche grazie alle offerte sovvenzionate dei carrier telefonici). Numeri che dicono due cose. La prima: sempre più consumatori nei mercati sviluppati scelgono un netbook quale surrogato da viaggio del pc di casa. La seconda: nei mercati in via di sviluppo molti consumatori si orientano sui netbook come computer principale.
 
Che si tratti di prodotti a piattaforma Windows o Linux (Android, Moblin, Ubuntu) poco importa, per gli analisti il netbook è visto (dagli utenti) come una macchina dotata di software e applicazioni per lavorare e navigare in Rete. Guarda caso il compito che promettono di assolvere gli smartphone di nuova generazione, senza ovviamente dimenticare i futuri “smartbook“.

Computer in miniatura e super cellulari sono quindi dispositivi fra loro interscambiabili e che a lungo andare diventeranno diretti concorrenti per una determinata (e tutt’altro che marginale) fascia di utenti. Il fatto che “pc vendor” come Acer (e forse Dell) si siano ributtati negli smartphone e che prime firme dei cellulari come Nokia strizzino l’occhio al mercato dei netbook vorrà pur dire qualcosa.

Mettiamoci nei panni di un utente con in tasca, oltre al cellulare, 400 euro da spendere per un nuovo device hi-tech: meglio investirli in uno smartphone 3G o in un netbook con connettività Hsdpa integrata? Secondo gli esperti, i tentativi di scalare le classifiche di vendita in settori diversi da quelli da cui i vendor di cui sopra provengono non porteranno a grandi risultati e nel merito della sfida a lungo termine fra mini pc e super cellulari a primeggiare saranno probabilmente i secondi. Asus & Co. sono avvisate.

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