Reflex: a chi interessa il Live View?
Tranne poche eccezioni, i produttori hanno deciso: la previsualizzazione sul display fa bene anche al mondo reflex. Eppure c’è ancora chi continua a storcere il naso
Il Live View continua a dividere gli appassionati di fotografia. C’è chi pensa che sia perfettamente inutile acquistare macchine fotografiche che permettano di avere l’inquadratura della scena sul display, oltre che sul mirino ottico; e chi invece si rallegra del fatto che il mondo della fotografia semi-professionale e professionale abbia finalmente capito che si può rubare qualcosa anche al segmento delle compatte senza per questo parlare di “scandalo”.
Di fatto, dall’uscita della Olympus E-330, la prima reflex digitale dotata di Live View, il mercato sembra avere già scelto: tranne Pentax e Fuji, tutti i produttori hanno rinnovato il proprio catalogo con modelli che permettono di vedere in tempo reale sul display Lcd ciò che viene inquadrato. Una rivoluzione, e non solo per la filosofia di utilizzo che ha sempre caratterizzato l’utente reflex. In gioco c’è anche il futuro tecnologico del Dslr. Basti pensare a come l’arrivo del Live View abbia facilitato il passaggio dai sensori Ccd a quelli di tipo Cmos, ritenuti energeticamente più vantaggiosi quando si tratta di lavorare in continuo.
Ma a chi interessa davvero il Live View?
All’utente evoluto non molto. Sempre meglio portare la macchina all’occhio, e non solo perché si ha l’impressione di essere più coinvolti nella scena. In gioco c’è anche la stabilità dell’inquadratura: gli “oculisti” rivendicano un punto di appoggio migliore che evita il cosiddetto “micro-mosso”. Va detto poi che un uso eccessivo del Live View si fa ovviamente sentire sul piano dei consumi: sebbene, come si è visto, la nuova generazione di sensori Cmos sia più parca della precedente, per alimentare un display a cristalli liquidi serve comunque energia.
A favore del Live View ci sono sicuramente i neofiti del mondo reflex, soprattutto quelli che si sono avvicinati alle macchine professionali dopo una prima esperienza su una compatta digitale. Per questa frangia di utenti è sempre meglio avere un filo conduttore con il proprio passato fotografico.
Ma ci sono anche molti utenti smaliziati che vedono di buon occhio l’avvento dell’anteprima sul display, soprattutto quando questo è completamente snodabile. Sono gli amanti degli scatti impossibili, quelli che non hanno né la voglia né il fisico per sdraiarsi rasoterra per fotografare una torre dal basso o un campo di violette dalla prospettiva di un bruco.
Si potrebbe concludere che il Live View resta comunque una funzione in più; e averla nel mazzo non guasta. I puristi possono sempre far finta che non esista, tutti gli altri avranno un motivo in più per scegliere questa o quella reflex.





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