Canon Eos 7D: non sarà una full frame, però…
La risposta di Canon alla Nikon 300s è una reflex prosumer che si colloca proprio a metà strada fra la 50D e la 5D. Le prestazioni non sono quelle di una “pieno formato”, ma il mirino intelligente e il sistema di autofocus a 19 punti fanno sognare
Siete dei Canonisti, magari con una bella manina e volete qualcosa di più della vostra prima digital rebel, pur senza arrivare alla mostruosità delle prestazioni (e dei prezzi) della 5D.
Avete tre possibilità:
1. Acquistare una Eos 50D (che vi darà qualcosina in più a fronte di una spesa tutto sommato modesta)
2. Passare alla concorrenza (opzione blasfema se siete dei canonisti doc)
3. Fare un salto più grande e aspettare l’uscita della nuova Eos 7D 
Una prosumer che punta in alto
Se la virtù sta nel mezzo, l’ultima opzione potrebbe essere quella buona. La nuova Eos 7D va infatti a posizionarsi proprio a metà strada fra la Eos 50D e la Eos 5D, sia in termini di prestazioni che di prezzi: 1.776 euro per il solo corpo (2.152 euro con obiettivo EF-S 18-135 mm f/3,5-5,6 IS e 2.475 euro con obiettivo EF-S 15-85 mm f/3,5-5,6 IS USM). Certo, non parliamo di una full frame come la 5D, ma sbaglia chi pensa di trovarsi di fronte a una 50D “maggiorata”. Basta guardare la lunga sfilza delle funzionalità per capire che la nuova 7D va infatti a colmare un gap decisamente ampio fra le due macchine.
Doppio processore e autofocus da urlo
C’è innanzitutto un nuovo sensore Cmos Aps-C da 18 megapixel supportato da un doppio processore Digic 4 che assicura raffiche di 8 fps fino a 14 bit e registrazioni video Full HD. C’è un flash con controllo manuale che promette un’ampia copertura per obiettivi grandangolari fino a 15 millimetri, e che all’occorrenza può essere affiancato da flash Speedlite esterni senza bisogno di accessori aggiuntivi. Ma c’è soprattutto un sistema di autofocus a 19 punti a croce che punta a snellire le opzioni di composizione, sia automatico che in manuale (presenti fra le altre anche le impostazioni AF Zone e AF Spot).
Un mirino intelligente
Piuttosto lussuoso il mirino che offre il 100% di copertura del fotogramma (con un ingrandimento pari a 1x) e incorpora uno schermo Lcd trasmittente per avere in sovraimpressione le opzioni “vitali”: punti AF, cerchio di misurazione spot e reticolo per la composizione. Per i più precisi, è da sottolineare anche l’innesto di una livella elettronica a 2 assi (visibile sia nel mirino che sullo schermo Lcd) per mettere a bolla le inquadrature.
Indigestione di pixel?
La domanda sorge spontanea: 18 megapixel non sono forse un po’ troppi per una macchina di questo tipo? Al di là della difficoltà di lavorare su file di grandi dimensioni, nasce il dubbio che il rumore possa farsi sentire eccessivamente all’aumentare degli Iso. La prova su strada ci dirà ovviamente qualcosa di più. Per il momento diamo uno sguardo ai primi scatti effettuati da Dpreview
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