Moblin 2.1, una minaccia per Windows o per Android?
Intel ha presentato la versione 2.1 del suo sistema operativo open source e confermato i piani di sviluppo della piattaforma in ambito netbook, Mid e nettop all’insegna di una nuova interfaccia touch. A chi farà guerra, Microsoft o Google?
Fra le tante novità annunciate da Intel all’Idf 2009 ha trovato spazio anche Moblin, il sistema operativo open source che la casa californiana sta sviluppando da tempo con la comunità Linux. Internet device (Mid) e pc ultra mobili, smartphone e computer in-car ma soprattutto netbook sono gli obiettivi della piattaforma in questione, giunta (in beta) alla versione 2.1. A San Franciscoe Intel ha fatto i nomi di chi, fra i produttori di computer e le software house, ci sta lavorando in modo concreto: Dell ha già reso disponibile per esempio la serie Inspiron Mini 10v con a bordo 8come opzione) Ubuntu Moblin Remix Developer Edition preinstallato mentre Asus, Acer e Samsung stanno per rilasciare netbook basati su Moblin release 2. Dal lato software, ad aver annunciato la disponibilità del nuovo sistemi operativo pronto per gli ambienti di produzione sono specialisti come Canonical, CS2C, Linpus, Mandriva, Phoenix e Turbolinux.
Sul fatto che Moblin sia per Intel una scommessa seria ci sono pochi dubbi. Più difficile è capire oggi quanto la nuova versione 2.1, che verrà rilasciata entro fine anno, possa dare fastidio a Windows nell’ambito dei netbobok e dei nettop, i pc desktop a basso costo come l’Eee Top di Asus e lo Studio One 19 di Dell (entrambi equipaggiati con Xp), e se potrà rubare ad Android il titolo di prima piattaforma “Linux based” anti Microsoft. Le peculiarità di Moblin riguardano la scontata compatibilità con i processori Atom e un’interfaccia utente con capacità touch e di riconoscimento dei gesti pensata anche per facilitare l’accesso alle applicazioni (rigorosamente open source) e ai servizi di social networking. Altra carta di cui fa vanto la release 2.1 è il supporto di Flash e della tecnologia Microsoft Silverlight 3, dote che ne attesta le avanzate funzionalità in fatto di applicazioni Web multimediali.
Con Xp sul viale del tramonto e Windows 7 che farà presto capolino nei netbook, per Intel è necessario trovare argomentazioni solide per “imporre” Moblin ai produttori di pc e fra queste la disponibilità di applicazioni di terze parti è forse la più importante e decisiva. Secondo i bene informati la creazione dell’Atom Developer Program sfocerà in tal senso in futuro in negozio di applicazioni virtuale, sui generis dell’Android Market di Google, senza dimenticare che Intel fa parte della Open Handset Alliance. Ma visti gli stretti rapporti commerciali in essere fra Redmond e Santa Clara (che sono sì competitor sul fronte di Moblin ma anche solidi e storici partner), ha senso parlare di sfida a Microsoft? E se fosse in realtà indirizzata a Mountain View?





1 blue light therapy
il 25/12/2011 alle 18:33
Gee.. thanks for the great writeup on the various products.