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Canon Eos-1D Mark IV: altro che maquillage!

canon fotocamere fotografia reflex

Scritto da Roberto Catania

Canon-Eos-1D-MarkIV-1

Dietro al look di sempre si nascondono alcune risorse (su tutte il nuovo sensore Aps-H da 16 megapixel e il sistema autofocus a 45 punti) che non passano inosservate. Come il prezzo, che è di circa 5000 euro

Periodo di grandi novità per la fascia alta del mercato reflex. A Nikon che proprio qualche giorno fa ha presentato la D3s risponde subito Canon annunciando la nuova Eos 1D Mark IV, quarto capitolo della sua ammiraglia digitale per il mercato professionale. Potendo partire da un attrezzo già sufficientemente evoluto, la casa giapponese ha lavorato di fino, lasciando sostanzialmente invariato il corpo macchina e concentrandosi sulle funzionalità sotto il “cofano”.

Un salto di 6 megapixel

Partiamo dal sensore, completamente rinnovato grazie all’arrivo di un nuovo Cmos Aps-H da 16 megapixel che dovrebbe accontentare quanti per ragioni professionali (fotografi di sport, cronaca e natura) hanno la necessità di scattare ad ampie aperture focali senza ricorrere a super teleobiettivi, o semplicemente di lavorare con un margine rassicurante sugli ingrandimenti. La visuale è pari a 1,3 volte la lunghezza focale nominale dell’obiettivo.

Un (doppio) processore forza 4

Per gestire una massa di dati che si è fatta inevitabilmente più pesante (circa il 60% in più rispetto alla “vecchia” Mark III) i tecnici di Canon hanno optato per un doppio processore Digic 4 accreditato di una velocità di scatto fino a 10 raffiche al secondo alla massima risoluzione (14 bit in Raw). Buone notizia anche per gli amanti delle foto in condizioni di scarsa luminosità: la Eos 1D Mark IV opera di default su una gamma compresa fra 100 e 12.800 Iso con licenza di spingersi fino a 102.000 Iso (caso mai qualcuno non si sentisse abbastanza appagato…).

Autofocus a 45 punti

Ma le notizie migliori arrivano dal nuovo sistema autofocus, che grazie al reticolo a 45 punti (di cui 39 a croce sensibili a f/2,8) offre l’imbarazzo della scelta in termini di aree AF nell’inquadratura. In più, la presenza di un microprocessore dedicato e di un sistema AI Ser-vo II promette una maggiore precisione e affidabilità quando si tratta di inseguire soggetti in movimento, o in condizioni di basso contrasto e di estrema luminosità.

Arrivano i video

Canon ha ovviamente approfittato del restyling per integrare le funzionalità video che qui si traducono in un sistema per registrazione in Full HD (a 30, 25 e 24 fotogrammi al secondo) compatibile con i televisori ad alta definizione grazie all’uscita Hdmi. Lo spot migliore per esaltare le prestazioni video della macchina lo ha realizzato Vincent Laforet con questo stupefacente filmato girato (senza luci esterne!) in un buio sobborgo industriale di Los Angeles.



Un gioiello da 5000 euro

Sulla carta, dunque, il passo in avanti ripetto alla Mark III sembra  evidente. Tanto da giusitificare un prezzo di oltre 5000 euro. Una cifra che non è alla portata di tutti e che di certo non faciliterà la scelta di tutti coloro che puntano ad acquistare un attrezzatura di alto livello. Un dubbio su tutti: a conti fatti, meglio la Canon Eos 1D Mark IV, una full-frame, o una più economica (ma comunque vispa) Eos 7D?

 

Commenti   (Inserisci un commento)

pecorari la 1D mark IV non è full frame

"Un dubbio su tutti: a conti fatti, meglio la Canon Eos 1D Mark IV, una full-frame, o una più economica (ma comunque vispa) Eos 7D?" infatti c'è scritto.

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