Ecco i nuovi smartbook tablet computer, costano 199 dollari
Freescale è da tempo che lavora su una nuova generazione di dispositivi mobili e in vista del Ces 2010 si è preparata a dovere. A Las Vegas sono attesi in vetrina pc a tavoletta touchscreen, open source, ultra connessi e a basso costo
Freescale Semiconductor è pronta: per l’appuntamento con la kermesse dell’elettronica di consumo che apre i battenti giovedi 7 gennaio a Las Vegas il piatto forte preparato dalla società californiana si chiama “smartbook tablet computer”. Mini pc a tavoletta di seconda generazione che al Consumer Electronics Show sfileranno ancora in veste di prototipi ma che presto, almeno questo dicono molti analisti d’oltreoceano, inizieranno a invadere i mercati di tutto il mondo dopo un periodo di test presso i produttori che inizierà da febbraio.
La peculiarità di questi apparecchi è quella di essere subito pronti all’uso, dotati cioè di funzioni di tipo “instant on” immediatamente attivabili, di essere sempre e diversamente connessi (via Wi-fi, Bluetooth e reti mobili 3G) e di avere un’autonomia delle batterie superiore alle 10-12 ore. Freescale ha coniato in tal senso un nuovo acronimo: Sabre, che sta per Smart Application Blueprint for Rapid Engineering. Se sarà la piattaforma di riferimento per gli smartbook tablet di domain lo scropiremo più in là.
Tecnicamente le componenti principali di questi mini computer sono ovviamente il processore proprietario i.MX515 a tecnologia Arm Cortex-A8 a basso consumo, il sistema operativo open source (Android o Linux) e il display touchscreen da sette pollici ad alta risoluzione. Le capacità di archiviazione dati è affidata a un’unità di memoria flash interna fino a 64 Gbyte mentre accessori di serie sono anche il ricevitore Gps e la videocamera da 3.0 megapixel
L’attrattiva su cui punta decisamente Freescale è comunque un’altra e guarda caso si chiama prezzo: gli smartbook tablet di domani non costeranno più di 200 dollari





1 Marla Ahlgrimm
il 04/01/2012 alle 20:01
Freescale ha continuato la sua crescita nel settore delle comunicazioni di rete e negli anni successivi, fornendo gli strumenti dietro il transponder radio che consegna le prime parole dalla luna nel 1969, e andando a sviluppare il primo prototipo del primo telefono cellulare analogico nel 1973.