Nexus One: il telefonino di Google visto da vicino
Il primo telefono marchiato Google ai raggi X. In evidenza la velocità del processore e l’integrazione con i servizi web (compreso Google Maps Navigator) ma sul versante applicativo il divario dall’iPhone è ancora evidente
D’accordo che tutto ciò che esce fuori da Googleplex fa notizia, ma il clamore suscitato dall’annuncio del Nexus One è davvero giustificato? Abbiamo voluto capirne di più analizzando nel dettaglio caratteristiche e prestazioni del primo telefonino griffato Google.
Estetica
Il family feeling è quello degli ultimi modelli Htc (che, lo ricordiamo, è il produttore che realizza fattivamente il telefono): schermo extra-large, quattro tasti multi-funzione (anch’essi touch) e una trackball per navigare. Nulla di rivoluzionario dunque, ma il solito buon mix fra sobrietà e praticità.
Display
Engadget lo definisce il miglior schermo mai visto su un terminale Android. In effetti, i 3,7 pollici di diagonale garantiscono centimetri a sufficienza per muoversi in punta di polpastrello senza troppi patemi, ma è soprattutto sul piano tecnico che il touch-screen di Google si fa apprezzare, mettendo sul piatto una tecnologia Amoled da 800 x 480 pixel di risoluzione e soprattutto una velocità di risposta al tatto al di sotto del millisecondo. Quel che non si capisce è perché pur con un display capacitivo Google non abbia concesso al Nexus One di comportarsi come un dispositivo multitouch.
Sistema operativo
C’è Android (e chi se no?) nella sua ultima release, la 2.1. Un passo avanti rispetto al passato (anche rispetto alla versione montata sul Motorola Milestone), anche se la sostanza non cambia. Al di là dei classici ritocchi da maquillage le novità principale riguarda la schermata di home che rinuncia al “cassetto scorrevole” per fare posto a un’icona a casetta che si espande mostrando la griglia delle applicazioni (piacevoli le animazioni 3D). Di nuovo c’è poi la tecnologia di riconoscimento vocale per la messaggistica, che promette di trasformare le parole in Sms attraverso un semplice dettato (ma, come sappiamo, in questi casi fra il dire e il fare…).

Velocità
Il processore Sanpdragon da 1 giga è di per sé una garanzia (sull’Htc HD2 ha già fatto vedere di che pasta è fatto). Se a ciò ci aggiungiamo il fatto che la velocità di risposta al tocco del display è come detto pressoché fulminea, si può dire che il nuovo Nexus One è uno dei telefoni più reattivi presenti in commercio.
Connettività
Il supporto di rete arriva fino all’Hsdpa (7.2 Mbps) e Hsupa (2 Mbps). Quanto basta insomma per garantire una navigazione web al passo coi tempi. C’è comunque anche il Wi-Fi (802.11b/g) e per il dialogo a corto raggio con gli auricolari (o altri dispositivi) il Bluetooth (2.1 con Edr e A2dp Stereo). Al collegamento al satellite ci pensa invece il modulo Gps integrato, grazie al quale il nuovo Nexus One può anche fungere da navigatore utilizzando Google Maps Navigator.
Fotocamera
L’obiettivo da 5 megapixel con flash (led) e autofocus dovrebbe soddisfare anche i palati più esigenti. Anche perché il Nexus One può georeferenziare tutti gli scatti via Gps e girare video da 720 x 480 pixel e 20 frame al secondo (o più, a seconda delle condizioni di luce). Interessanti anche le nuove feature della photogallery che può contare su alcune modalità di presentazione (anche in slideshow) decisamente più frizzanti rispetto ai precedenti modelli Android.
Memoria
512 mega di memoria flash non sono il massimo della vita, ma la presenza di un slot per Micro Sd (una scheda da 4 giga è già inclusa) mette al riparo da qualsiasi brutta sorpresa.
Sensoristica
Come l’iPhone, anche il Nexus One integra un sensore di prossimità, uno di luminosità e la bussola e un accelerometro. Da sottileneare, inoltre, la presenza di un’interfaccia “haptic” che restituisce all’utente una piccola vibrazione ad ogni pressione e l’innesto di un secondo microfono che assicura una cancellazione attiva del rumore di fondo durante le conversazioni telefoniche.
Applicazioni
C’è l’Android Market, è vero, ma l’iPhone ha un altro passo. Così c’è già chi sottolinea la scarsità di giochi e applicazioni musicali del nuovo Google-fonino. Di sicuro, su questo fronte BigG e il gruppo dei suoi sviluppatori dovranno lavorare sodo nei prossimi mesi.
Prezzo
529 dollari per il terminale nudo e crudo, 179.99 dollari per quello in abbonamento (due anni) con gli operatori (per il momento T-Mobile). Più o meno allineato al mercato degli smartphone di fascia alta. Attendiamo ovviamente l’arrivo in Europa (Vodafone ha già fatto sapere che lo distribuirà nel corso dell’anno prima in Gran Bretagna e poi nel resto del continente) per capire quale sarà la politica dei prezzi dalle nostre parti.





1 L'informato
il 12/01/2010 alle 20:17
Il prezzo del cellulare (senza abbonamento) è di = 360 €