Nokia Booklet 3G: troppo caro per gli operatori mobili?
Il netbook della casa finlandese costa in Italia 699 euro al pubblico, il prezzo di listino fissato dalla catena Best Buy negli Usa è di 599,99 dollari. Ma il vero confronto lo fanno i carrier che lo propongono con contratto di 24 mesi
È il prodotto, atteso per mesi, che ha sancito l’ingresso di Nokia nel mercato dei netbook. Bello e super dotato sotto il profilo tecnico e funzionale, in Italia lo si compra a 699 euro, prezzo di listino ufficiale al pubblico. Negli Stati Uniti, il Booklet 3G è entrato dal 22 ottobre scorso nel catalogo della catena BestBuy a 599,99 dollari (al cambio attuale circa 420 euro) senza vincoli di contratto e tutt’ora è proposto sul sito del retailer a questo prezzo. Sempre presso i negozi di cui sopra, gli utenti statunitensi possono portarselo a casa investendo 199,99 dollari e sottoscrivendo un abbonamento di due anni con AT&T con canone mensile di 60 dollari per il traffico Internet.
Sorvoliamo pure sul diverso posizionamento (di prezzo) del prodotto fra Vecchio e Nuovo Continente. Il fatto però che il gioiello di Nokia costi il doppio di un classico netbook non può passare inosservato a molti consumatori e anche a vari operatori mobili, che sui mini pc da viaggio (alcuni di loro almeno, anche in Italia) hanno sviluppato un discreto business. Per convincere gli utenti a comprare in bundle netbook e chiavetta per il traffico dati i carrier hanno confezionato pacchetti ad hoc (spesso non particolarmente vantaggiosi a dir la verità), giocando quanto più possibile sul fattore costi.
Ebbene nel caso del Booklet 3G di Nokia alcuni operatori europei, nella fattispecie Orange, SFR e Bouygues Telecom in Francia, pare siano scettici nel quotarlo sui propri listini proprio per il suo eccessivo costo. Non che manchino le offerte sovvenzionate, come quella di O2 in Germania che vende il netbook a 249 euro con contratto di due anni a 20 euro al mese, ma al momento non si può ragionevolmente parlare di prodotto “best seller”. Il prodotto è in effetti troppo caro o gli operatori hanno il braccino corto? Aspettiamo di vederlo nei cataloghi di Tim o Vodafone per farcene un’idea.





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