iPad contro netbook, una sfida che non regge
Alcuni analisti dicono che il nuovo tablet di Apple potrebbe rubare spazio ai mini pc portatili. Altri non lesinano critiche all’ultima creatura di Steve Jobs. C’è quindi chi fa le pulci alle specifiche di queste due categorie di device…
Lasciamo stare il dibattito, sempre più acceso in Rete (mentre sui principali media è tutto un osanna o quasi per Steve Jobs), se l’iPad è veramente un prodotto rivoluzionario che apre una nuova frontiera nell’industria dei dispositivi digitali oppure se non è avaro da “difetti” (come segnalato da un lettore di mytech o su un autorevole blog tecnologico come Gizmodo) che rischiano di renderlo poco appetibile alla massa dei consumatori. Affrontiamo invece la questione, sollevata da alcuni analisti, se il tablet di Apple potrà rubare vendite ai netbook.
Su vari siti hi-tech americani si legge come la nuova creatura della Mela non precluderà l’acquisto di un mini pc portatile. Perché? La risposta, seconda questa tesi, è innanzitutto nelle specifiche tecniche dell’iPad. Un device privo di Webcam, porta Hdmi e che non supporta i video in formato Flash - e che costa 500 dollari - non è un netbook. Specifiche a parte, c’è un’altra grande ragione per cui il tablet di Apple poco ha a che vedere con i pc portatili in miniatura: è un dispositivo “general purpose”, pensato cioè per fare tante cose, alcune bene (navigazione in Rete e lettura di libri elettronici) e altre meno.
Il netbook, pur con tutte le sue limitazioni (che vengono parzialmente meno sui modelli con Windows 7, schermi da 11,6 pollici, processori Atom Pine Trail e chipset grafico Nividia), è pur sempre un pc e permette di utilizzarlo come reale alternativa al notebook o al desktop della scrivania.
Quindi non vanno trascurate le evidenti differenze fisiche fra tavolette e netbook, Chi sceglie le prime deve essere consapevole della rinuncia all’ergonomia e alla comodità d’uso (leggi tastiera standard) assicurata dai secondi. Chi era intenzionato a comprarsi un Eee Pc o un suo simile non rinuncerà quindi a farlo perché troverà nell’iPad ciò che stava cercando. O li comprerà entrambi o, per ragioni di portafoglio, privilegerà l’uno anziché l’altro. Magari considerando il fatto che con 829 dollari, il prezzo della versione top del tablet della Mela, si potrebbe praticamente comprare il nuovo Kindle Dx di Amazon (489 dollari) e un netbook da 10,1 pollici con a bordo i più recenti processori Atom N450 (349 dollari) a firma di Asus, Acer, Samsung o Hp.





1 fabycae
il 29/01/2010 alle 19:49
Attenzione, già il titolo di questo articolo non ha molto senso, dedicarcisi per un articolo intero poi...
A mio avviso, e come ben spiegato da Steve Jobs durante il keynote, i netbook sono un tipo di prodotto e hanno delle peculiarità (sostanzialmente costano poco) mentre l'iPad è un altro tipo di prodotto; quest'ultimo è progettato per fare solo alcune cose e per farle al meglio (come in molti prodotti di casa Apple questo si traduce in limiti hardware e software).
Ora, credo che se si analizzasse l'utilizzo di un netbook di un utente medio, si potrebbe scoprire che le funzioni che svolge sono principalmente la navigazione in internet, la gestione di immagini e un minimo di utilizzo multimediale, se si volesse analizzare le esigenze di utenti già più avanzati si potrebbe ipotizzare la lettura di documenti e magari qualche presentazione.
Se le ipotesi sopracitate siano completamente fuori da ogni schema avvisatemi, ma non credo sia questo il caso.
Beh, se sono queste le esigenze medie ecco che l'utente medio potrebbe veramente pensare prima di scegliere; prendo un netbook che a livello teorico mi permette di installare un po' di tutto ma che alla fine poi nessuna casa produttrice di software (software inteso come un programma che mi permetta di "fare qualcosa", escludo in quest'accezione quindi il sistema operativo che in genere, se di provenienza Redmond, non fa altro che tenere accesa la macchina...) mi assicura un corretto funzionamento o prendo un iPad dove la stessa Apple mi assicura un pacchetto software per fare ciò che abitualmente faccio (e se poi ho altre esigenze mi collego ad appStore e cerco un po', tanto anche questo software è "certificato" o almeno ha passato la censura Apple)?
Beh, a posteri l'ardua sentenza!
Il fatto è che l'utente medio pensa di aver bisogno di chissà che potenza di elaborazione, di chissà che strumenti software e perde di vista le soluzioni che meglio risponderebbero alle sue esigenze.
Diciamolo, i netbook sono affascinanti ma non possono fare tutto quello che possono fare dei notebook degni di tale nome.
Intendiamoci, sono felice possessore di un MSI U100 ormai da tempo, ma, per varie ragioni, nel mio net, dalla data di acquisto, gira solo OSX; non è stato semplicissimo metterlo a puntino, ma ne è valsa la pena, le mie esigenze sono un po' al di sopra di quelle di un utente medio ma il mio acquisto è stato dettato solo da una questione di SOLDI. Ho speso poco e, bene o MALE (d'altra parte sapevo cosa stavo acquistando, non mi resta che accontentarmi delle prestazioni e dei risultati che riesco ad ottenere), riesco a fare quello che devo.
2 Filippo Lughi
il 23/07/2010 alle 12:28
A mio parere iPad è tutto quello che va contro la libertà di internet.
Prima di tutto perchè non si possono vedere applicazioni web sviluppate con tecnologia Adobe Flash Player.
Facciamo alcuni esempi, sono al mare ed ho bisogno di sapere qual'è il traffico autostradale in tempo reale. Bene, cerco su google e mi salta fuori il sito autostrade italiane, pagina traffico in tempo reale.
Ma come ?!? Non posso vederlo ?
E' chiaramente un'applicazione sviluppata con Adobe Flash Player e quindi non la si vede.
E così con tanti altri siti, vedi Nike store, alberghi e ristoranti che permettono di prenotare online ecc ecc.
La soluzione ?
Semplice per Steve Jobs, comprare un'app per autostrade, nike, hotels, ecc ecc che chiaramente sono acquistabili SOLO ED ESCLUSIVAMENTE da Apple App Store.
E questo sarebbe internet libero ?
L'utente finale dovrebbe fare bene due conti prima di acquistare iPad.
3 Felix the Cat
il 14/10/2010 alle 16:14
Ben venga la moltiplicazione dei device, perché ognuno ha esigenze diverse e ha così possibilità di scelta. L'iPad è la moltiplicazione centimetrica dell'iPod touch, neanche dell'iPhone. Ottimo per velocità e praticità delle app. Proprio la filosofia delle app è radicalmente diversa dal world wide web; il web è un modello teso a ridimensionarsi. Non bisogna fare confusione tra www e Internet. Internet è l'infrastruttura e ora il web è un modello destinato a misurarsi con altri canali, quali le applicazioni. Non solo quelle della Mela. E' interessante per esempio il Galaxy Tab di Samsung, certo più "ufficio mobile" dell'iPad. L'iPad è straordinario per la diffusione di prodotti multimediali ed editoriali (tranne che per il prezzo e il peso), ma va incontro alle esigenze soltanto di una fetta di mercato. Devono ancora sbarcare i concorrenti. Certo che l'assenza di Flash è penalizzante, ma dipende da strategie economiche della Apple. E certo che vendere a caro prezzo un dispositivo privo del multitasking nel 2010 è assurdo. Non incontra l'esigenze di chi ha bisogno di produttività mobile, produttività (e praticità) che per ora i netbook riescono a dare. Quanto a Internet libero, non vedo perché Apple dovrebbe scommettere su una rete "libera". Non è redditizia. Del resto, sempre più condizionato dai colossi finanziari, anche il web tenderà a limitarsi.