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I portatili mettono all’angolo i desktop: merito (solo) dei prezzi?

netbook notebook windows 7

Scritto da Gianni Rusconi

HP-ProBook-4510s

I dati di vendita relativi al 2009 elaborati da Gfk confermano una tendenza ormai consolidata: ai pc di tavolo, che perdono vendite, gli utenti preferiscono netbook e notebook. Ma quanto incide, negli acquisti, il fattore economico?

Il giro d’affari mondiale dei personal computer ha toccato nel 2009 quota 115 miliardi di dollari, per l’equivalente di 151 milioni di unità vendute sul mercato. Nelle mani dei consumatori o sulle scrivanie delle aziende sono quindi finiti – i dati sono stati elaborati da GfK Retail and Technlogy e da Cea (la Consumer Electronics Authority statunitense) su un campione di oltre 400.000 negozi specializzati del pianeta – un esercito fra desktop e soprattutto notebook e netbook. La crisi si è fatta sì sentire ma non ha impedito al settore di crescere del 6% rispetto al 2008 in termini di volumi.

Alla voce valore, invece, l’anno concluso da poco è andato in archivio con una flessione generale del 3%. E con una zavorra ben identificabile, i computer da tavolo, che hanno segnato il passo sia in fatturato che in venduto e sono ormai una seconda scelta per gli utenti. Per il segmento dei portatili i risultati sono invece più che discreti – crescita del 20% in unità e del 7% in valore il consuntivo 2009 – e parliamo ormai a un rapporto di forza di venduto di 64%/36% fra pc mobili e pc fissi. Praticamente in tutto il mondo si comprano oggi più notebook e netbook che non desktop.

Ma quanto i dati di mercato riflettono l’evoluzione tecnologica e dei modi d’uso delle “nuove macchine” e quanto invece dipendono da azioni puramente commerciali e di marketing? È l’utente che ha dato una precisa e personale impronta al boom dei netbook o, viceversa, ne è stato inconsapevole artefice? E ancora: nella scelta fra pc da tavolo o portatile cosa invoglia maggiormente l’utente a preferire il secondo? Quanto incide in questa decisione il fattore economico. Perché di nettop – i mini desktop a basse prestazioni – se ne vendono pochi sebbene siano (come i netbook) dei prodotti “low cost”? Cosa condiziona, in definitiva, la scelta di un nuovo pc? Il fatto che costi poco, che prometta una certa esperienza d’uso o che vada di moda?

Tante domande, a cui non è necessario dare obbligatoriamente una risposta. L’affermazione di Eee Pc e compagnia – oggi costituiscono un quinto abbondante della domanda complessiva di notebook - è stata comunque favorita, e questo è un dato certo, da prezzi che stazionano nella fascia più bassa dell’offerta e ha contribuito ad abbassare (dell’11% nel corso del 2009) il costo medio di listino dei portatili sul mercato a 850 dollari. In realtà, nella testa di molti consumatori, la spesa da sostenere per un portatile è molto più bassa, diciamo dai 300 (il prezzo di un netbook da 10 pollici) ai 600 dollari (un notebook di fascia media con Windows 7). E basta visitare un sito dello shopping on line in salsa hi-tech che va per la maggiore come BestBuy per rendersene conto. Quando si può comprare un notebook di marca con schermo da 17 pollici a meno di 500 dollari a chi verrebbe in mente di spenderne più o meno altrettanti per un desktop cui occorre aggiungere per forza di cose anche un monitor?

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