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Kin One, Kin Two: ecco i Facebook-phone di Microsoft

cellulari kin microsoft

Scritto da Roberto Catania

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Arriveranno il prossimo autunno (in Italia con Vodafone) i due nuovi Windows Phone destinati agli amanti dei social network. Touch-screen, tastiera estesa e funzionalità di condivisione i punti forti. Ma non chiamateli smartphone

Conquistare i giovani. Soprattutto quelli che come secondo lavoro (non retribuito) hanno scelto di aggiornare Facebook. È con questo obiettivo che Microsoft ha presentato i suoi primi due cellulari del Progetto Pink: Kin One e Kin Two.

Non siamo di fronte a due smartphone in senso stretto: non si possono caricare programmi né “apps”. Kin One e Kin two sono semplicemente due telefoni dedicati agli utenti “always-on”, coloro i quali sono sempre connessi al mondo dei social network: Facebook, quindi, ma anche MySpace e Twitter. E che vogliono uno strumento facile facile per condividere con i propri amici commenti, foto, video e quant’altro.

Pochi fronzoli, dunque: Windows Mobile 7 può attendere, Microsoft ha puntato su una piattaforma leggera (ma pur sempre proprietaria) con una serie di scorciatoie per facilitare le attività di condivisione. In particolare sono tre le feature disegnate per agevolare la vita degli utenti: Loop, Spot e Studio

Loop, Spot e Studio: le tre facce del social-phone

Loop è un altro modo per definire la home del telefono, concepita per aggregare non solo i contatti telefonici ma anche quelli provenienti dai social network. E con la possibilità di selezionare i contatti preferiti, quelli cioè i cui aggiornamenti di stato, i messaggi, i post e le fotografie devono essere messi in primo piano.

Kin Spot è il punto (verde) di aggregazione per i contenuti da distribuire: video, foto, Sms, pagine Web, informazioni di localizzazione. Che con un drag & drop verso il centro del telefono - ci fa sapere Microsoft - potranno essere condivisi istantaneamente.

Kin Studio è infine lo spazio cloud per la sincronizzazione online di tutti i contenuti del telefono che potranno così essere consultati da qualsiasi postazione dotata di browser web (anche dal pc di casa, dunque). Quasi una memoria aggiuntiva sulla quale verranno registrate (automaticamente) tutte le attività effettuate sul telefonino (foto, video ma anche sms, testi, e contatti) e che verranno visualizzate in ordine cronologico come una vera e propria timeline.

Kin One: il cellulare a tutto tondo

Fra i due telefoni il più interessante (dal punto di vista stilistico) è senza dubbio il Kin One, cellulare a tutto tondo con display touch-screen capacitivo da 2.6 pollici Qvga (320 x 240), 256 Mb di memoria Ram, 4 Gb di memoria interna, batteria da 1240 mAh, A-Gps, radio Fm, accelerometro, Bluetooth 2.1 stereo (A2DP) e Wi-Fi 802.11b/g.

Kin Two: più classico, ma più potente

Più classico il design del Kin Two, che si caratterizza per la presenza del tastierone sul lato lungo del telefono e per il display touch capacitivo da 3,4 pollici (risoluzione di 480 x 320 pixel). Nella dotazione anche 256 Mb di memoria Ram, 8 giga di storage interno, batteria da 1390 mAh, A-GPS, radio FM, accelerometro, Bluetooth 2.1 stereo (A2DP) e Wi-Fi 802.11b/g.

Fotocamere in gran spolvero

Grande attenzione è stata riservata alla sezione fotografica, che Microsoft giudica strategica per conquistarsi le attenzioni dei più giovani. Kin One integra a questo scopo una fotocamera da 5 megapixel (da cui è possibile girare video a definizione standard), mentre il Kin Two può contare su un obiettivo da 8 megapixel con funzionalità video HD. Entrambi i modelli sono dotati di flash LumiLed e di stabilizzatore d’immagine per la videocamera. Per la parte musicale è a disposizione tutta l’eredità di Zune, compresa quella riguardante i servizi commerciali e di community in stile iTunes.

Arriveranno in autunno, con Vodafone

Vodafone ha già fatto sapere che porterà il telefono in Europa (e dunque anche in Italia) a partire del prossimo autunno. Non ancora precisati i prezzi, ma trattandosi di device destinati agli utenti più giovani è doveroso attendersi tariffe “moderate”.

 

Commenti   (Inserisci un commento)

ma avremo un pò di tempo da dedicare al prossimo ed a noi stessi senza dire in giro per il mondo quello che facciamo e sentire quello che fanno e dove sono gli altri ?

condivido pienamente lo scritto di polidori

Ragazzi, però non lo ordina il medico di usare i social network :)

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