Il balletto di Hp fra tablet e tavolette
Il gigante californiano delinea le strategie in campo mobile: un tablet professionale con Windows 7, un PalmPad con WebOs. E negli smartphone? La decisione è presa: niente Windows Phone 7, si punta sempre su WebOs
L’importante è esserci, come viene in secondo piano. Il comune adagio ben si addice alle strategie di Hp in campo tablet. La casa californiana era, fino a due mesi fa, la più accreditata rivale di Apple e del suo iPad. Poi – con l’annuncio dell’acquisizione di Palm - è cambiato tutto.
Lo slate, quello che Steve Ballmer, il Ceo di Microsoft, esibì sul palco del Ces di Las Vegas a inizio gennaio e poi cancellato si farà – questo dicono gli ultimi rumors della Rete – e si farà con Windows 7. L’unica novità rispetto al progetto originale, non di poco conto, riguarda il target di utenza: non più il consumer quanto invece la clientela aziendale, che lo potrà avere a disposizione a partire dal prossimo autunno
Al mercato di massa Hp dovrebbe per contro rivolgere il frutto dei lavori in corso su WebOs, la piattaforma open source avuta in dote da Palm. Questo device si chiamerebbe in modo molto evocativo Palmpad e c’è un indizio che lo prova: la registrazione di tale marchio presso il Patent and Trademark Office (l’ufficio marchi e brebvetti) degli Stati Uniti. Che sia candidato a battagliare contro l’iPad è pressoché scontato.
Mentre Android rimane per Hp un’alternativa, al momento non esclusa ma secondaria rispetto alla propria piattaforma e a quella di Microsoft, è quasi ufficiale il fatto che a Palo alto abbiano deciso di mettere in un angolo Windows Phone 7 e di affidarsi in toto a WebOs per gli smartphone di futuro prossimo lancio. Per farla breve il gigante californiano avrebbe in mente il seguente piano: un tablet professionale con Windows 7, una tavoletta multimediale (il PalmPad) con WebOs e smartphone ancora con WebOs. Di Android nessuna traccia, al momento.





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