ViewTab e la carica delle tavolette “alternative”
L’americana ViewSonic guida il gruppo dei produttori di “seconda fascia” che cercano gloria nei tablet. All’Ifa di Berlino tolti ufficialmente i veli al modello da 10 pollici dual boot con Android e Windows 7
I candidati a recitare un ruolo di primo piano (o di comparsa) sul palcoscenico dei tablet accanto ad Apple sono tanti, forse troppi. Ci sono sia i grandi nomi del computing che produttori praticamente sconosciuti al grande pubblico. Della prima schiera fanno parte le varie Acer, Asus, Dell, Hp e Toshiba, della seconda aziende come E-Noa, Hanvon, Indien, Neofonie, OpenPeak e Pocket Book. La maggior parte ha sposato Android, qualcuno si affiderà invece a Microsoft e al suo Windows 7.
Fra gli outsider, un nome più o meno noto (nel campo dei monitor per pc in particolare) ad addetti ai lavori e non, è quello di ViewSonic. La società americana ha fatto parlare di sé parecchio negli ultimi tempi ed è stata puntuale nel presenziare all’Ifa di Berlino con la sua doppia proposta in fatto di tablet. Due infatti i ViewPad messi in mostra, entrambi con schermi multitouch, uno da 7 pollici (come il Galaxy Tab di Samsung) e l’altro da 10 pollici (come il Folio 100 di Toshiba).
La domanda che si fanno in molti è la seguente: che chance hanno questi prodotti di “seconda fascia” di farsi spazio in un settore dove i giganti dell’hi-tech vogliono spadroneggiare? Prendiamo il ViewPad 7, equipaggiato con Android 2.2 Froyo: esteticamente è gradevole, lo schermo multi-touch capacitivo offre buoni riscontri, la capacità di elaborazione è più discreta (nel motore c’è un chip Snapdragon a 600 MHz), le doti multimediali e di multi-tasking buone (fa anche da ebook reader) e non mancano le funzionalità telefoniche 3G, che fanno pendant con la connettività Wi-fi e Bluetooth e il ricevitore A-Gps. Dovrebbe cosatare, come recitano le indiscrezioni, circa 430 euro al pubblico.
Il ViewPad 100 ha forse ancora meno pregi da invidiare alle tavolette dei più illustri concorrenti. La sua prerogativa è infatti quella di essere un prodotto dual boot, e cioè di avere pre-installati due sistemi operativi, Android 1.6 e Windows 7. La Cpu è Intel Atom (a 1.66 GHz), la memoria Ssd da 16 Gbyte (cui si aggiunge lo slot per Sdhc card), le interface di connessione non mancano (due Usb e una Vga video per pc) e le opzioni di connettività di serie tali e quali a quelle del fratello minore. In Europa sbarcherà in ottobre, con prezzi indicativi nell’ordine dei 650 euro. Troppi?





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