Anche Apple scarica Wikileaks
Cupertino rimuove l’app che permette agli utenti di iPhone e iPad di avere gli aggiornamenti dal chiacchieratissimo sito di Julian Assange. Cosa farà ora Google?
Dopo Amazon (e tante altre) anche Apple volta le spalle a Wikileaks. L’app che consentiva agli utenti di iPhone e iPad di avere direttamente sul proprio device le notizie del sito di Julian Assange e soci è stata infatti cancellata. Da applicazione scaricabile, insomma, Wikileaks è passata a essere un applicazione scaricata.
Una scelta che – come è facile immaginare – è di natura prettamente politica, nonostante a Cupertino abbiano tentato di mascherarsi dietro a presunte violazioni di policy e di leggi locali. La verità è che Wikileaks è una patata bollente dalle quali le aziende (soprattutto se americane e di grandi dimensioni) cercano di stare alla larga.
Così in molti si chiedono ora cosa farà Google, che per il momento continua ad evitare qualsiasi operazione di censura, sia dal proprio motore di ricerca che per ciò che concerne l’applicazione dedicata all’interno di Android Marketplace, il supermercato delle applicazioni per gli smartphone Android.





Ancora nessun commento.