App Store? Non può essere un’esclusiva di Apple
L’accusa di Microsoft: il nome scelto da Cupertino per il suo supermercato delle applicazioni è troppo generico per essere considerato un trademark
App Store, ovvero il “negozio dell’applicazione”. Solo pochi anni fa nessuno avrebbe scommesso un cent sulla possibilità che un’attività dal nome così anonimo potesse diventare un’autentica miniera d’oro.
Merito di Apple, una società che non ha mai avuto troppa fantasia in quanto a nomi, ma che evidentemente sa come far fruttare in altri modi le sue idee. In nemmeno tre anni, l’App Store è diventato il più grande supermercato delle applicazioni per smartphone e tablet, modificando l’intero ecosistema del software.
Anche la concorrenza se n’è accorta. Così – chi prima, chi dopo – tutti i principali player si sono affrettati a creare un clone dell’App Store dove convogliare le proprie applicazioni mobili: sono nati così l’Android Market di Google, l’App World di Rim, l’Ovi Store di Nokia, il Samsung Apps di Samsung. E naturalmente il Windows MarketPlace di Microsoft, il negozio virtuale dove gli utenti di Windows Phone 7 possono reperire tutte le app, a pagamento o gratuite, per arricchire le funzionalità del proprio smartphone.
Proprio la casa di Redmond ha aperto in questi giorni un contenzioso sulla legittimità del marchio App Store, un termine troppo generico - a suo dire - per essere considerato un trademark. Secondo i legali di Microsoft, in pratica, Apple si sarebbe appropriata indebitamente di una designazione che è d’uso comune nel mondo dell’It, ostacolando in questo modo le attività della concorrenza, soprattutto sul piano della comunicazione.
A ben guardare Microsoft ha le sue ragioni: App Store è al giorno d’oggi un termine di uso comune per indicare un po’ tutti i bazar delle applicazioni, non solo quello di Apple. L’antonomasia non c’entra: difficile chiamare un negozio delle applicazioni con un altro termine che non sia quello scelto da Apple.
A suffragare la tesi di Microsoft c’è poi un precedente: quello relativo a The Computer Store, marchio registrato qualche anno fa da un retailer di pc, reso illegittimo dalle autorità che lo hanno ritenuto per l’appunto troppo generico.
Dal canto suo Apple può certo vantare la primogenitura del termine nell’ambito del mondo dei dispositivi mobili nonché quel suffisso “App” che si presta a essere inteso come una forma troncata di Apple.
La parola ora passa all’Ufficio brevetti e marchi statunitense. Ma è facile credere che qualunque sia la decisione, non cambierà la sostanza delle cose: l’App Store è e resterà un’invenzione di Apple.





1 Carlo
il 13/01/2011 alle 23:22
"Solo pochi anni fa nessuno avrebbe scommesso un cent sulla possibilità che un’attività dal nome così anonimo potesse diventare un’autentica miniera d’oro."
Un' autentica miniera d' oro? Ma quando mai, ma se è appena uscito e si sta rivelando un flop.
2 S1M0N3
il 13/01/2011 alle 23:28
Su ubuntu esiste da un sacco di tempo il software center...Il gestore dei pacchetti in generale è un "esclusiva" dei sistemi Gnu/Linux!
3 Enrico Podda
il 14/01/2011 alle 01:56
bè......... app store della apple è un’autentica miniera d’oro!!!! questo è certo!
4 Giovanni
il 14/01/2011 alle 08:43
Carlo, ma sai quello che dici??
App store un flop?? è una realtà ormai da diversi anni per ipod touch, iphone, ipad, e adesso anche per mac! E' una macchina da soldi, genera milioni e milioni!
Se per te è un flop, vorrei chiederti quali sono le tue idee di successo, perchè solo il fatto di aver riunito le applicazioni presenti in un unico punto ha portato guadagni favolosi.
Per mac non c'è ancora molto, ma da qui a dire che è un flop ce ne vuole veramente tanto.. Non appena arriveranno molte app sarà anche questa una miniera d'oro.
5 Fabio
il 14/01/2011 alle 09:22
L'appLE Store è una macchina da soldi in tutto e per tutto, la apple ha saputo nel corso di questi anni, gestire bene le proprie risorse e i loro cervelli.
Apple ha saputo costruire dei piccoli gioiellini funzionanti al punto da far avvicinare tantissima utenza al suo mondo (come è successo per la wii con i casual gamers, nel mondo videoludico). I prodotti apple sono quasi diventati status symbol, almeno questo è quello che noto tra le mie conoscenze.
Apple ha saputo costruire prodotti funzionanti, ma non si sono fermati li...con questo famoso appLE Store girano attorno a questi gioiellini in tutto e per tutto e a "360°" sapendo gestire il tutto, a differenza di altri prodotti dove viene ingegnerizzato, costruito e diffuso un prodotto, e dopo vederlo morire li perchè assente da applicazioni serie, utili e numerose. (Es. gli altri tablet)
Io non sono un amante apple infatti non posseggo nulla di apple, ma l'ipad mi piace veramente tanto e se non lo compro e perchè non mi serve xD
A me basta avere una XBOX 360 con Xbox Live e Zune pass con Kinect ( ed ho tutto, a parte i pc ovviamente), se devo ascoltare musica, vedere film, vedere videomusicali, scaricare giochi e giocare on line :)
Microsoft e Apple nel corso della storia si son sempre pizzicate (da quando sono nate praticamente), quindi questo è l'ennesimo procedimento legale che a parer mio è normalissimo xD
Microsoft e Apple spaccano :) sono le big
la Sony è un flop di natura anche se nel corso della storia ha saputo tirar fuori apparecchiature e supporti molto interessanti! ma la PS3 (che la posseggo) fa veramente cacare! in tutto e per tutto... si possono avere processori e chip grafici della madonna (che alla fine è stato dimostrato che non serve tutta quella potenza, dato che i titoli sono superiori o uguali su x360), ma se non c'è sostanza, un'apparecchiatura non vale proprio niente...come sto ps Move tecnicamente diverso dal controller Wii, ma la sostanza è uguale, a che serve? xD
cmq aldilà di tutto complimentoni a tutte le big compresa sony che alla fine ci fan tutti divertire xD
scusate il piccolo OT ma era da dire :D
6 Lucius
il 14/01/2011 alle 10:24
Cioè, fatemi capire.... Microsoft sostiene che "App Store" sia troppo generico, quando il loro negozio online si chiama "Marketplace"????
Loro che utilizzano termini assolutamente originali come: windows, access, word....
Allora a questo punto anche "Game Store" è un nome troppo generico e non può essere utilizzato. Anche "Computer Discount" è una definizione troppo generica.
Se facciamo questo ragionamento dovremmo cambiare i nomi del 90% degli esercizi commerciali al mondo.
7 Ed T.H.
il 15/01/2011 alle 14:24
Lucius in questo caso però MS non ha brevettato delle parole di uso comune "Windows" è un marchio registrato non una nome comune (di cosa) brevettato!
Se io apro un negozio che vende frutta e sull'insegna scrivo "Fruttivendolo" posso brevettare il marchio perché quella parola scritta in quel modo particolare, con quel logo, etc... la possa usare solo io ma non posso vietare a tutti gli altri negozi ortofrutticoli di utilizzare la parola "Fruttivendolo"!
8 Lycaone
il 31/01/2011 alle 17:24
Mi stupisco ancora che la Apple non abbia tentato di brevettare la parola "apple". Si faceva un sacco di soldi al mercato ortofrutticolo. :)
Ottima spiegazione Ed T.H. brevettare un nome e brevettare un marchio sono due cose diverse.
Quello che ha tentato di fare Apple e' stato brevettare la locuzione App Store.