2005.12.07
Terremoti, nuovi dati e previsioni da studio falla Sant’Andrea
SAN FRANCISCO (Reuters) - Gli scienziati che stanno studiando la falla di Sant’Andrea in California saranno presto in grado di monitorare l’attività sismica all’interno della crosta terrestre così da poter identificare degli schemi che possano presagire un grande terremoto, hanno detto ieri gli studiosi.
Il progetto di studio geologico di Stanford, negli Usa, è il primo in cui i geologi hanno scavato in profondità la superficie terrestre fino a decine di metri dalla zona attiva della falla per studiare i terremoti, ha detto il geologi dell’università di Stanford Mark Zoback in un incontro all’Unione geofisica americana.
“Non siamo mai stati all’interno della zona della falla prima”, ha detto William Ellsworth, uno dei principali studiosi coinvolti nel progetto. “Lo scopo è stato capire i meccanismi base della falla”, ha detto.
I geologi che hanno analizzato i terremoti nella falla di Sant’Andrea vicino Parkfield nella zona centrale della California hanno detto, nel corso della conferenza scientifica, che intendono istallare diversi congegni in grado di poter monitorare a metri di distanza da una delle zone sismiche tra le più famose al mondo.
Le prime operazioni di monitoraggio dovrebbero iniziare a gennaio.
“Gli strumenti rileveranno esattamente ciò che accade nella zona della falla prima, durante e dopo” un terremoto, ha detto Zoback.
La falla di Sant’Andrea, che ha scatenato il terremoto che ha colpito San Francisco nel 1906 e i mortali incendi che ne sono seguiti, percorre la California dal deserto del sud fino al nord e segna il confine con le zolle tettoniche nord americane e del Pacifico.
1 Gianni
il 22/03/2010 alle 10:33
Salve, sono un Italiano residente in Costa Rica e vivo questo stato di "sottile" preallerta in prima persona essendo a pochissima distanza dal punto di incontro di due placche oceaniche. Sentiamo tanto parlare di terremoti e sismi piu' o meno prevedibili quantomeno in termini di vite umane che, se preventivamente alloggiate in CASE e non gabbie di morte consentite dalla legge (ma questa e' un'altra storia). Mi farebbe piacere ricevere qualche commento su quello che realmente mi proccupa e cioe': Cosa sta' succedendo agli strati piu' profondi ed inesplorati della crosta terrestre? Perche' non ci sono divulgazioni di studi o rilevazioni sul reale stato di "Liquefafione degli strati superficiali dovuti all'aumento delle temperature del nucleo della terra, il nostro pianeta azzurro che, con la sua potenza, puo' annichilare tutta la razza umana in poche ore. Il pericolo piu' grande non viene forse...dico forse da dentro? Grazie