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A Firenze il Bit Bang, il festival dei new media

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Scritto da Simona Santoni

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Il 18 e il 19 luglio al Museo Stibbert incontri, installazioni, performance musicali, netart, video, computer graphic: soggetti di frontiera dell’immaginario artistico contemporaneo per osservare l’evoluzione dei mezzi di comunicazione

Un solo appuntamento per tanti eventi, all’insegna della multimedialità. Bit Bang festival è la due giorni dedicata ai new media, che il 18 e il 19 luglio anima il Museo Stibbert di Firenze con incontri, installazioni, performance musicali e party. Insieme netart, video, computer graphic, soggetti di frontiera dell’immaginario artistico contemporaneo per osservare l’evoluzione dei mezzi di comunicazione, nell’arte come nella quotidianità.

Ad unire le varie iniziative, come filo rosso, è il Master in Multimedia e Content Design dell’Università di Firenze.
Il via è dato da “Digital love: le declinazioni digitali dell’amore“, tema della IV edizione di Struttura della IV edizione di Struttura, il festival sui new media organizzato da Media Boulevard, l’associazione degli ex alumni del Master. L’amore ai tempi della rete, dinamiche sociali delle relazioni on line, chat, incontri virtuali, social network e i dating sono gli argomenti del talk.

Tra gli ospiti Russell Stannard, course leader alla Westminster University di Londra, Luca Farulli, docente di Estetica presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia e Antonella Piperno, redattrice di Panorama e autrice del libro E vissero felici e lontani.

Di sera invece si alzano le note con alcuni happening musicali, come il live set di HomeSpun, rappresentante della nuova elettronica italiana, e il concerto della New York University New Music Ensemble, diretta da Esther Lamneck. 

A chiusura, ad assegnare il Master Prize, riconoscimento per la produzione di contenuti multimediali realizzati da artisti nazionali o stranieri, nato per celebrare i dieci anni del Master in Multimedia, ci sono tra i giurati due grandi nomi dell’arte digitale: Paolo Rosa di Studio Azzurro, il gruppo di avanguardia italiana della video arte sorto negli anni ‘80, e Pascal Maresch, artista e membro del centro Ars Electronica di Linz.

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