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I pannelli solari? Li compreremo all’Ikea

green tech ikea pannelli solari

Scritto da Gianni Rusconi

La multinazionale svedese annuncia un piano di investimento di 50 milioni di euro in 10 start up specializzate in tecnologie pulite e prodotti eco-compatibili. E intanto prepara una nuova iniziativa a favore dell’ambiente: via le borse di palstica blu

Alzi la mano chi di voi non è mai andato all’Ikea. Inutile nascondersi, e tantomeno vergognarsi: nei magazzini della multinazionale svedese almeno una volta ci si è stati tutti (nel mondo i suoi clienti sono circa 500 milioni l’anno) e basta andarci in questi giorni - a ridosso di Ferragosto si fa la fila alla cassa! - per capire quale sia l’appeal del “mondo Ikea”.

La notizia che riprendo da Cleantech, sito aggregatore per eccellenza di tutto ciò che è “green tech” per il business, non può quindi che far piacere agli “appassionati” del fai da te quanto ad arredamento casalingo. Il gruppo scandinavo è infatti intenzionato a investire entro i prossimi cinque anni 50 milioni di euro in varie start up specializzate in tecnologie “pulite” con l’intento (quasi scontato) di vendere prodotti eco-compatibili come pannelli solari o contatori intelligenti nei propri negozi. Il fondo GreenTech, questo il braccio operativo deputato all’operazione, avrebbe un piano diversificato e ben definito di azione: 10 le società nel mirino (la prima sarà sicuramente europea) e cinque le aree di intervento. Nel catalogo Ikea dovrebbero quindi trovare posto in futuro pannelli solari, prodotti ad alta efficienza energetica, soluzioni per il risparmio e la purificazione dell’acqua, lampade alimentate da fonti alternative e altro ancora.

La casa “made in Ikea”, questo lo scenario potrebbe diventare anche più ecologica e il tema, alla casa svedese, preme particolarmente all’insegna della sua storica vocazione alla sostenibilità ambientale. Esempi? I nuovi magazzini in Svezia utilizzano in gran parte energia rinnovabile e una parte dei suoi 18.000 dipendenti si muove con auto ad alimentazioni ibrida (carburante e idrogeno) e in bicicletta. Dal primo di ottobre eliminerà del tutto le borse di plastica blu (quelle che si comprano a peso d’oro alle casse) anche nei suo stores negli Stati Uniti (l’iniziativa è partita due anni addietro in Inghilterra), dove fino al metà 2007 i consumatori americani ne utilizzavano qualcosa come 70 milioni in un anno.

Vi ci vedete, fra qualche anno a comprare un pannello solare e portarvelo a casa con la “mitica” borsa di plastica blu che avete accuratamente conservato nel tempo?

Commenti   (Inserisci un commento)

E sia. Il vecchio nazista svedese e i suoi accoliti non contenti di fare soldi a palate vendendo in tutto il mondo i loro mobili di cartone devono adesso crearsi un look ambientalista per non essere, prima o poi, sommersi dalla vergogna del loro modello di business, che è ciò di quanto più consumista e antiecologico possa esistere. Quindi anzichè operare un serio ripensamento di tale modello preferisce gettare fumo negli occhi con presunte iniziative in difesa delle risorse ambientali, che ha dissipato sino ad ora e che continuerà a fare, anzichè risolversi a guadagnare meno ma essere realmente "verde". Tanto a far così conviene anche ! Pensate quanto dovrebbe detrarre dalle royaltees che percepisce e se la può invece cavare con una "mancetta" da 75 milioni di dollari (Secondo altri organi di stampa 50 milioni, e già la confusione delle cifre all' origine la dice lunga sulla serietà della cosa.) ! Tralaltro per sviluppare prodotti di cui avrà solo lui il brevetto e sui quali, com' è suo costume, potrà lucrare su abbondantemente. E trova anche chi gli fà pubblicità su una newsletter on line !

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