Belli e “green”, mini pc e monitor secondo Fujitsu Siemens
Computer da scrivania ad alta efficienza energetica sempre più piccoli, che si possono attaccare sul retro del display Lcd. E pannelli che smettono di consumare quando messi in stand by. Per un ufficio realmente “verde”
Per la casa o per l’ufficio: dove collocarli non è il punto. Ciò che è importante per le nuove famiglie di mini desktop e di display di Fujitsu Siemens Computers sono altri fattori, che prescindono da chi questi prodotti li andrà ad utilizzare. Quali? L’ergonomia e l’efficienza energetica, o se volete il “form factor” innovativo e l’essere “green”. Senza naturalmente rinunciare al design
Esprimo Q5030 è infatti l’ultimo nato della famiglia mini pc del produttore e si presenta al pubblico con un triplo vanto: essere più piccolo, più leggero e a maggiore risparmio energetico di qualsiasi altro desktop in miniatura (oltretutto equipaggiato con Centrino 2), finora disponibile sul mercato. Ad attestare i due primati il peso di soli 1,7 chilogrammi e un volume di 1,4 litri e grazie a un particolare sistema definito “a zaino” il pc si può posizionare sul retro di un monitor per ridurre ulteriormente gli spazi occupati. In fatto di eco-compatibilità parlano invece gli 80 kilowattora confermati alla voce consumi annui (meno della metà di un sistema simile vecchio di tre anni), che valgono agli Esprimo Q5030 il bollino della certificazione Energy Star 4.0.
Per chi è particolarmente sensibile al tema dell’ambiente (e vuole anche vedere scendere i costi della bolletta elettrica), Fujitsu Siemens ha preparato un’altra gustosa novità. Si tratta di una tecnologia capace di ridurre a zero watt i consumi di energia di un monitor in modalità standby e tale primizia sarà a bordo dei nuovi modelli ScenicView Premium Line Eco da 20 e 22 pollici (prossimamente arriveranno sul mercato quelli da 24 e 26 pollici). Spegnere completamente l’alimentazione, tramite un apposito interruttore controllato dal pc, significa abbattere i consumi dei monitor messi “a riposo”, che vanno da uno a sei watt.
Sembra una cosa da poco ma in realtà non lo è: secondo l’Istituto federale tedesco per la ricerca e il test dei materiali (Bundesanstalt für Materialforschung) la riduzione del consumo energetico nell’Unione Europea attraverso l’adozione di apparecchi elettrici a “zero watt” permetterebbe di risparmiare circa 35 TWh (Terawatt/ora) all’anno. Che sono un’enormità.





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