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Intermot 2008, green fa rima con elettrico

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Scritto da Davide Zunino

italia

Accanto alle novità con propulsori tradizionali, Intermot 2008 ha riservato alcune proposte di scooter (e non solo) elettrici. Ecco quali

Intermot 2008, una delle fiere internazionali di scooter e moto più seguite a livello mondiale, ha appena chiuso i battenti, confermando che anche le due ruote - veicoli intelligenti per antonomasia per quanto riguarda ingombri e consumi - possono trasformarsi in ottimi zero-emission.

Non che lo scooter elettrico sia una novità: tutt‘altro. Da una quindicina di anni, infatti - diciamo da quando Piaggio presentò una Sfera dotata di propulsione elettrica, e non solo - i produttori guardano con favore a questo tipo di veicolo. E la rassegna di Colonia non fa altro che confermarlo: come accade in campo automobilistico, tocca ai più piccoli (o ai meno blasonati) farsi avanti e costruire il mercato. I grandi entreranno in un secondo tempo: ma sono già alla finestra da tempo. E qualche marchio emergente ha già svelato le proprie proposte.

Alla tedesca eRockit tocca la palma del veicolo più stravagante: le sue forme ricordano vagamente un velocipede di inizio secolo, e il motore da 8 kW, supportato dai pedali, spinge il mezzo a quota 80 km/h. E se sembrano pochi, basta dare un’occhiata alla telaistica per capire che promettono forti emozioni…

La tedesca Solar-Scooter propone due modelli: Italia, simile nella linea e nelle dimensioni a un 125 cc di foggia orientale, e Sport. Il primo raggiunge una punta massima di 70 km/h, e ha un’autonomia di 100 km, calcolata a 50 km/h; i prezzi partono da 1290 euro e - a seconda degli allestimenti - arrivano a 2290 euro, sulla carta concorrenziali nei confronti di veicoli a motore endotermico. La versione Sport assomiglia più, nella mole, a un 250 cc, quasi un Vectrix in scala ridotta: sfiora i 90 km/h, percorre 100 km a 50 km/h di media e costa poco meno di 4000 euro.

A fare gli onori di casa a Colonia c’era anche eMax. La gamma è composta da tre modelli: 90S, 110S e 120L. Quest’ultimo, dotato di batterie agli ioni di litio (quindici accumulatori da 3,2V ciascuno) promette una velocità di punta di 45 km/h e un’autonomia di 100-120 km. Il prezzo non è ancora comunicato, ma presumibilmente si collocherà poco oltre i 3500 euro. Il costruttore sottolinea che il design è italiano: impossibile dubitarne, visto che la calandra anteriore ricalca quella della ex regina Ducati 999.

Dalla Svizzera proviene invece Vespino Sky Evolution 3.5: è identico al Solar-Scooter Sport, dal quale differisce per la velocità dichiarata - una decina di chilometri orari in meno - e poco altro. Segno che il produttore, più cinese che svizzero, Hangzhou Co. (o meglio, Adissa Sport) potrebbe avere firmato due gemelli separati alla nascita.

Di taglio trialistico è la proposta della francese Scorpa: l’eTricks è una sorta di bicicletta da cross elettrica con cui compiere evoluzioni nel pieno rispetto dell’ecologia. Ma non da subito: trattandosi di una concept bike, non si sa se e quando sarà commercializzata.

Da ultimo, l’estremo Oriente (anche se, come sottolineato, più di una proposta europea è made in China): la taiwanese Sym - marchio da tempo presente sul nostro mercato - presenta una versione elettrica del conosciuto Mio, chiamata e-Mio. Accreditato di una velocità di punta pari a 63 km/h, presenta la ciclistica del 50cc e promette 40 km di autonomia a 20 km/h: un aspetto sicuramente da rivedere. Perché elettrico è bello ed ecocompatibile, ma non deve lasciare a piedi sul più bello.

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