Mini elettrica, cadono gli ultimi veli
Solo grigia, rispettosa dell’ambiente più che mai e ormai prossima a svelarsi al mondo. Ecco la Mini E, veloce ed esclusiva (sarà prodotta inizialmente in soli 500 esemplari) biposto: già, perché le batterie ingombrano…
Quando molti indizi fanno una prova, tanto vale giocare a carte scoperte: devono avere pensato questo i vertici BMW relativamente alla Mini elettrica (con tutta probabilità, sarà presentata con il nome di Mini E), le cui foto circolano sul Web da qualche giorno. Nel weekend, sono caduti gli ultimi veli su uno dei veicoli elettrici più attesi in circolazione: come anticipato, la vedremo dal vivo al salone di Los Angeles a fine novembre. Ma già da adesso, della Mini si sanno molte cose.
Il motore elettrico è un’unità da 150 kW - qualche tempo fa si sarebbe parlato di 200 CV, che ancor oggi rappresentano un ottimo valore per un due litri a combustione interna di impronta sportiva. Alloggiato in posizione anteriore, sviluppa una coppia massima di quasi 220 Nm e fornisce il moto alle ruote anteriori. Le scocche sono inviate dallo stabilimento inglese di Oxford alla divisione specifica di Monaco di Baviera, che vi alloggia gli organi meccanici e il motore elettrico.
Il comparto batterie è, oltre al motore, l’elemento caratterizzante della Mini E: BMW si affida a un pack agli ioni di litio con una capacità complessiva di 35 kW/ora. Alloggiato nel retro dell’auto, sottrae molto spazio, lasciando un centinaio di litri di bagagliaio e imponendo la rinuncia al divano posteriore. Di peso poco superiore ai 250 kg, portano la massa complessiva del veicolo a sfiorare quota 1500 kg, definendo un rapporto peso-potenza che rende veritieri gli 8,5 secondi dichiarati per accelerare da 0 a 100 km/h. L’autonomia promessa è di 250 km per singola carica, il cui completamento richiede due ore e mezza; per accrescere l’autonomia, non manca un sistema di recupero dell’energia in frenata. Chiude il dato della velocità massima: 152 km/h limitati elettronicamente, e raggiungibili - fruscii aerodinamici a parte - nel silenzio più totale.
La Mini E avrà una sola colorazione: il grigio delle foto ufficiali. Sarà semplice riconoscerla dalle cugine con motore tradizionale a causa dell’assenza dei terminali di scarico, e della presenza di alcuni adesivi sulla carrozzeria. Come già noto, le auto saranno offerte con una formula di noleggio annuale: inizialmente solo 500 clienti - anzi, 490, visto che 10 Mini E sono destinate all’esposizione nei saloni - potranno guidarle. Anche se le ultime indiscrezioni provenienti da Monaco prevedono una revisione di questa quota in funzione dell’interesse raccolto a Los Angeles: per ecologia o moda, è facile scommettere che la produzione delle Mini E possa subire in futuro un buon incremento.





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