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KTM, in due anni l’enduro elettrica pronto-gara

enduro green tech ktm moto veicoli elettrici

Scritto da Davide Zunino

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Più cattiva della Quantya Track, presentata dallo slogan “Ready to race”, arriva la proposta elettrica di KTM. Sarà in vendita tra due anni. E per ora già fa sognare chi vive di fango e pietraie

Gli amanti del fuoristrada su due ruote lo sanno da tempo: l’inquinamento acustico è il nemico numero uno delle escursioni in mulattiera, e il rapporto sempre più teso con forze dell’ordine - Stradale e Forestale su tutte - nonché abitanti delle zone attraversate non fanno altro che confermarlo. Insomma, gli enduristi non godono di buona reputazione. Ma le cose stanno cambiando…

Al bando i due tempi (pur con i loro pregi meccanici di semplicità, prestazioni e robustezza), la via non asfaltata dell’enduro è ormai appannaggio dei quattro tempi con alimentazione a iniezione: una scelta sempre più in voga, se non obbligata, in nome delle emissioni e del risparmio di carburante. Ma anche il sentiero delle zero emission è altresì praticabile: come dimostra, peraltro, la prova di Motociclismo Fuoristrada dello scorso agosto, dedicata alla Quantya Track, proposta elvetica di moto fuoristrada a propulsione elettrica presentata come “Moto alla spina - Il tassello secondo Ampére”.

La faccia cattiva - quella che all’uscita domenicale per la classica “pistonata” preferisce le speciali in linea, per capirci - della Quantya è arancione e viene da Mattighofen, Austria. Già, si tratta proprio di una KTM. “Ready to race” - lo slogan è una delle poche cose che si sanno del mezzo - e ad emissioni zero, sarà in vendita “tra 24 mesi, a partire da oggi”. Per ora è un prototipo chiamato Zero Emission Motorcycle, nato sulla base di un progetto finanziato anche dal Ministero austriaco preposto al traffico e all’innovazione tecnologica.

Il motore elettrico sviluppa una coppia massima di 40 Nm, e le batterie agli ioni di litio durano “quaranta minuti in condizioni di gara”, richiedendo un’ora per la piena ricarica. Per la Zero Emission Motorcycle, si parla di una massa a vuoto sui 90 kg: a titolo di cronaca, una duemmezzo come la Yamaha WR250F ne pesa 106,5 in versione stradale. Va sottolineato come, rispetto a una moto a propulsore endotermico, la KTM ad emissioni zero possa rinunciare a serbatoio, linea di scarico, frizione e sistemi di recupero dei gas incombusti. Ma i 17 kg di batterie, in fin dei conti, riequilibrano la situazione. A titolo di paragone, sul fronte autonomia la Quantya assicura circa 40 km; per la coppia, una 450 di ultima generazione quale la Suzuki RM-Z 450 sviluppa circa 50 Nm (vantando anche più di 50 CV alla ruota di potenza massima).

Per KTM, “Grazie all’assenza di emissioni e di rumore le competizioni di enduro arriveranno più vicino ai centri abitati”. Parola di Harald Plockinger, top manager della casa di Mattighofen. Che, con le emissioni zero, vuole mettere d’accordo chi si diverte nel nome del tassello e chi, fino ad oggi, vede gli enduristi come brutti, sporchi e cattivi.

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