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Ryanair, presto Londra - New York con 10 euro?

aerei low-cost ryanair viaggi

Scritto da Davide Zunino

Mamma mia, dammi cento lire che in America voglio andar… Visti i tempi che corrono, se bastassero dieci euro, tasse escluse?

Dieci euro: forse bastano per una pizza tra amici, o per percorrere un centinaio di chilometri con un’utilitaria di ultima generazione - ma stando con il piede molto leggero, beninteso. L’idea è che, con una somma così esigua, si possano fare piccole cose: verissimo, ma solo fino ad oggi. Perché un’iniziativa firmata Ryanair rischia di sovvertire molte certezze in materia.

La compagnia irlandese specializzata in voli low-cost ha lanciato il classico sasso nello stagno parlando di voli transoceanici a partire da dieci euro. Evidentemente non per filantropia, ma per un preciso modello di business. Che prevede quanto già succede da questa parte dell’Atlantico: tutto ciò che deroga dal semplice posto a sedere si paga a parte.

I primi voli dovrebbero partire da Stansted e collegare l’hub londinese - non certo il più centrale di tutti, anche se ben raccordato alla città con vari servizi - con New York, Los Angeles, San Francisco, Boston, e alcune città della Florida. Per ora non c’è nulla di definitivo, se non i propositi del Ceo Michael O’Leary: “La recessione taglierà molte prenotazioni per Boeing e Airbus“. Come a dire, per iniziative di questo tipo c’è spazio…

Il vero punto interrogativo consiste tuttavia nel fatto che in Europa le tasse aeroportuali sono in proporzione maggiori che negli Stati Uniti, e per le compagnie aeree - low-cost in testa, visto che percentualmente pesano molto sull’importo complessivo del biglietto - costituiscono un buon introito. E anche la vendita di oggetti a bordo, storicamente importante per le low-cost, potrebbe fare felici tanto le casse di Ryanair quanto quelle delle dogane. Molto dipenderà da cosa saranno disposti a lasciare sul piatto gli utenti in cambio di un risparmio consistente (da valutarsi al netto, beninteso), in termini di qualità di viaggio. Anche perché il comfort e il servizio sono variabili che assumono rilievo ben diverso a seconda del numero di ore di permanenza in cabina. Certo è che, per l’utente italiano, l’idea di una vacanza mordi e fuggi (pur con il disagio di almeno un volo supplementare verso Stansted) negli Stati Uniti - almeno fino a quando il dollaro non avrà rimontato sull’euro - potrebbe essere una tentazione non da poco.

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