SafePatch, dite voi se guido male (.it)
L’ultimo ritrovato sul fronte della sicurezza stradale è … un adesivo. Che invita a riportare comportamenti scorretti a chi iscrive il veicolo su cui è affisso. E che è a disposizione di intere schiere di genitori-tutor per proteggere i figli neopatentati
Chi mai pagherebbe cinquanta euro all’anno per un adesivo? Forse un genitore, se la cosa servisse a proteggere la vita dei propri figli. Certo, il concetto è vago e facilmente adattabile a più di una realtà, ma in tema di sicurezza stradale potrebbe calzare a pennello.
Almeno, così ritiene un’azienda milanese, SafePatch, che commercializza l’omonimo adesivo da apporre sul retro dell’auto. E che non fa leva su nessun meccanismo tecnologico se non su una vetrofania che chiede testuale “Guido male? Dai la mia targa a www.guidomale.it”.
Delazione? Gli ideatori del servizio preferiscono chiamarlo controllo: e magari, da parte del neopatentato, paura di vedersi sottrarre le chiavi del prezioso mezzo a quattro ruote. Il genitore iscrive infatti l’auto a un registro sul Web cui è possibile accedere per segnalare eventuali infrazioni. Secondo SafePatch, “Il solo effetto psicologico della rintracciabilità e della possibilità di denuncia contribuiranno a moderare l’esuberanza nella guida dei giovani iscritti”. Si vedrà, ovviamente.
Una sorta di Grande Fratello distribuito potrebbe quindi tenere a freno le intemperanze velocistiche degli Hamilton e dei Massa in erba: ove il guidatore commetta un’infrazione, chiunque può segnalarla, inviando mediante i server di SafePatch una e-mail al genitore-tutor, che potrà adottare i provvedimenti del caso. Nel rapporto inviato, il servizio tiene conto dei campi compilati e su questa base assegna un livello di attendibilità alle segnalazioni pervenute: viene quindi minimizzato il rischio di report inattendibili o fasulli.





Ancora nessun commento.