Salvo, così il cellulare ci protegge dalle aggressioni
Un programmino che si installa sul telefonino e permette – in caso di aggressione – di avvisare in tempo reale le forze dell’ordine o le unità di soccorso. A fornire le coordinate ci pensa il Gps
L’arrivo del Gps sui cellulari ha portato una ventata di aria fresca nel campo delle applicazioni mobili. Se le mappe e il cosiddetto geo-tag delle foto rappresentano già delle vere e proprie killer-application, anche per la sicurezza si stanno aprendo interessanti prospettive.
Un esempio concreto ci arriva da un’iniziativa tutta italiana, denominata Salvo, che permette di inviare segnalazioni di allarme in caso di aggressione o malore. Si tratta di un software sviluppato da Sicuritalia - terzo gruppo italiano di sicurezza privata - per i cellulari provvisti di Gps.
Il funzionamento è piuttosto semplice: in caso di pericolo l’utente non dovrà far altro che premere uno o due tasti del telefonino per un paio di secondi; attiverà così il contatto con un’unità operativa che, dopo aver valutato l’effettivo pericolo attraverso un ascolto passivo, comunicherà alle Forze dell’Ordine o agli operatori di Pronto Soccorso le coordinate (trasmesse naturalmente via Gps) per un intervento immediato sul posto.
Il servizio, si legge sul sito, si rivolge soprattutto alle donne, a quelle che lavorano o che rincasano tardi la sera, a quelle che devono percorrere lunghi tratti di strada al buio o passano molto tempo sui mezzi pubblici; ma anche agli anziani, altra categoria a rischio in quanto a casistica per malori e aggressioni.
Se siete interessati a Salvo non dovrete far altro che portare il vostro cellulare (dotato di Gps) presso un negozio di telefonia autorizzato e farvi installare il software sulla memoria del telefono (occupa circa 60 Kb di spazio). Vi auguriamo però di non doverlo mai usare.








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