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Pannelli solari: vicini alla parità di rete?

fotovoltaico green tech pannelli solari

Scritto da Roberto Catania

Pannelli-solari

La crisi finanziaria e il calo del prezzo del petrolio hanno gettato qualche ombra sul mercato del fotovoltaico. Ma i produttori non si lasciano intimidire e c’è già chi scommette sulla grid parity in meno di cinque anni

Sul mercato del fotovoltaico fino a qualche mese fa splendeva sempre il sole. Poi è arrivata la crisi finanziaria e il crollo del prezzo del petrolio, e qualcuno ha cominciato a intravedere le prime nuvole all’orizzonte. Soprattutto negli Stati Uniti, dove la situazione del credito non è delle più rosee, fa notare The Atlanta Journal-Constitution, il solare è oggi meno attraente di qualche tempo fa. Tanto che per gli analisti c’è il rischio concreto di un sovra-saturazione di silicio rispetto alla domanda reale.

Eppure, per i produttori di pannelli solari si tratta solo di nuvole passeggere che non alterano le (buone) previsioni per gli anni a venire. Alla lunga, il fotovoltaico è destinato ad avere il sopravvento sui combustibili fossili. Anzi per qualcuno il giorno del sorpasso è più vicino di quanto non si possa pensare.

Zhengrong Shi, Ceo di Suntech Power, uno dei colossi del settore, è pronto a metterci una mano sul fuoco: “Stiamo lavorando per arrivare alla grid parity: attualmente il prezzo dell’energia elettrica derivata da fonti tradizionali è di circa 18/20 centesimi al kilowatt ora (contro i 30-40 centesimi del fotovoltaico), ma siamo convinti che di questo passo in meno di cinque anni raggiungeremo la parità dei costi”.

Per il numero uno della società cinese, che ha appena annunciato la nascita del primo avamposto italiano sotto la guida di Mauro Sgherri, ci sono almeno due buoni motivi per essere ottimisti: da un lato c’è la diminuzione del prezzo del silicio, dall’altra la crescita della tecnologia: “Fino a qualche anno fa c’erano solo otto grandi fornitori di silicio, ora ci sono più di 100 nuove realtà che si stanno affacciando sul mercato. I prezzi dei pannelli si ridurranno del 25-30% già dal prossimo anno. Al tempo stesso la tecnologia fa passi da gigante, stiamo concentrando in nostri sforzi sull’efficienza dei moduli solari, guadagnando ogni anno preziosi punti percentuali. Il tutto senza alzare i costi di produzione, e anche utilizzando forme di silicio meno nobili”.

Ma quanto pesano le politiche governative per il futuro di questo mercato? “Parecchio - conferma il responsabile -  attualmente senza gli incentivi non c’è mercato; ma sappiamo bene che non potremo sempre dipendere dalle sovvenzioni. Questa industria deve diventare indipendente. Per questo dobbiamo lavorare con tutti i fornitori muovendoci come una vera e propria industria”.

Nel frattempo, tutto il settore accoglie con entusiasmo l’accordo raggiunto proprio oggi dai 27 dell’Ue sul pacchetto clima ed energia. Sicuramente il miglior propellente per accelerare il sorpasso.

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