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The Spirit: il cinema secondo Frank Miller

cinema computer grafica frank miller the spirit

Scritto da Daniela Losini

Spirit

Dopo la collaborazione con Robert Rodriguez in “Sin City”, Frank Miller passa dietro la macchina da presa e sfrutta appieno la tecnologia contemporanea

Dopo l’esperienza di Sin City condivisa con Robert Rodriguez (ora al lavoro su MadMan l’eroe di Mike Allred ) Frank Miller autore di fumetti come “300”, lo stesso “Sin City”, l’uomo che ha rivitalizzato Batman con la saga “The Dark Knight” ci ha preso gusto e si è fatto carico in toto del lavoro di regista, realizzando The Spirit, tratto dall’eccellente lavoro di Will Eisner.

L’obiettivo è molto ambizioso: mantenere le atmosfere del fumetto originale e riuscire a trasporle sullo schermo, tenendo conto delle necessità dei diversi tipi di pubblico, da una parte i seguaci della serie dall’altra il mero pubblico cinefilo. Impresa non del tutto riuscita nonostante l’imponente sforzo di mezzi e il lodevole intento ma analizziamo da vicino gli strumenti utilizzati.  I teatri di posa, scelti in New Mexico, sono gli Albuquerque Studios trasformati in giganteschi palcoscenici dai tipici fondali verdi per il successivo passaggio in CGI, tecnica che ha permesso la piccola rivoluzione effettistica partita con “Sin City”. Inolte è stato costruito un set completamente nero, sorta di enorme tavola grafica e una sezione apposita per gli stunt e le imbracature per gli attori.

Come direttore della fotogafia, mai come in questo caso importantissima per la performance estetica, è stato scelto Bill Pope che ha lavorato a “SpiderMan III”, “Iron Man” e “Matrix”. La sezione effetti visuali, è stata affidata a Stuart Maschwitz titolare della Orphanage società che conta produzioni come The Host (film cult tra i cinefili), “Superman Returns”, “Planet Terror”, la saga dei Pirati dei Caraibi e I Fantastici 4.

Grande attenzione anche al settore costumi creati da Michael Denninson: dal cattivo Octopus (Samuel L. Jackson) che si traveste in svariati modi allo stesso Spirit (Gabriel Macht) gentleman mascherato dall’elegante completo sino alle protagoniste femminili ovvero Sand Saref (Eva Mendes), Silken Floss (Scarlett Johansson), la fidanzata Ellen (Sarah Paulson) e l’assassina con la scimitarra Plaster of Paris (Paz Vega).

Una delle scene più notevoli è l’inseguimento di Sand Saref ad opera di Octopus e che avviene sottacqua. Miller ha voluto rendere la sequenza perfetta come poteva esserlo sulle pagine di un fumetto. E’ stata girata usando alcune luci particolari create per l’occasione e con l’ausilio di una macchina da presa digitale Phantom solitamente in dotazione ad operatori che effettuano riprese scientifiche. Non un centilitro di acqua è stato utilizzato ma l’effetto è visivamente eccezionale. Talvolta, immergersi dietro le quinte della realizzazione di una pellicola, è molto più coinvolgente del risultato finale.

 

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