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Stylophone: a volte ritornano

gadget musica stylophone tenori-on youtube

Scritto da Nicola Battista

L’incredibile ricomparsa di un improbabile strumento musicale di plastica e metallo: vita & miracoli dello Stylophone

Se glielo avessero predetto nel 1967, il suo creatore sarebbe messo a ridere. Eppure, dopo 40 anni e 3 milioni di pezzi venduti, lo Stylophone è ancora sulla cresta dell’onda.

Ideato da Brian Jarvis e commercializzato dala sua società, Dubreq, lo Stylophone è un primitivo sintetizzatore giocattolo che funziona a batterie, dotato di una sorta di pennino collegato mediante un filo all’apparecchio. Per suonarlo basta toccare i “tasti” metallici con la punta del pennino.

Se per la maggior parte questo gadget finì in mano a ragazzini come giocattolo, lo Stylophone ha un discreto posto nella storia della musica pop: il suo suonino si può ascoltare nientemeno che in “Space Oddity” di David Bowie, ma in una miriade di lavori di diversa natura: pezzi degli Erasure o di They Might Be Giants. Brani elettronici di Kraftwerk ed Orbital ma anche un pezzo di Marilyn Manson o vari lavori di Jon Spencer Blues Explosion.

Nel 2003 Ben Jarvis - figlio di Brian - ricreò la Dubreq e quattro anni dopo Stylophone è ricomparso sul mercato, soprattutto in Gran Bretagna grazie a una società chiamata Re:creation. Il nuovo modello ha un controllo per il volume, un ingresso audio per suonare magari assieme ai vostri mp3 preferiti e due nuovi suoni. Per il resto, tutto come quarant’anni fa (anche l’unico effetto, “vibrato”).

Il risultato? Oltre a essere in vendita in siti specializzati come l’improbabile negozio di gadget dal pittoresco nome iwantoneofthose.com (“voglio uno di quelli.com”) ;) Stylophone è già in mano alla nuova generazione di artisti indipendenti, gli stessi che fanno uso sfrenato di YouTube e MySpace e spesso non hanno più bisogno di contratti discografici.

Così ecco Victoria Hesketh alias Little Boots, artista emergente destinata quasi sicuramente a far parlare molto di sé: e tra le frecce al suo arco oltre al Tenori-On (altro gadget musicale notevole in circolazione di questi tempi) c’è proprio lo Stylophone, di cui l’artista britannica sembra essere una vera virtuosa; visitare il suo YouTube per credere…

(Si ringrazia Anna Battista per la collaborazione)

[Immagine tratta da: http://www.flickr.com/photos/pudstah/2932824493/, licenza CC]

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