Aggiornamenti per le mappe: arrivano i feed per il navigatore
FeedMap è il sistema in via di sviluppo che permetterà ai satellitari di nuova generazione di prendere nota dei cambiamenti di rotta degli automobilisti per aggiornare automaticamente le cartine digitali
Qualche settimana mi sono casualmente imbattuto nella lettura di questa Ansa un po’ bizzarra. E mi sono chiesto: si può avere tanta fiducia in un Gps a tal punto da seguirlo anche nel bel mezzo di un lago nonostante le numerose segnalazioni di pericolo? Evidentemente sì, e in cuor mio mi sento di compatire il povero camionista polacco, con cui probabilmente condivido lo stesso grado di disorientamento cosmico.
Bisogna ammetterlo. I navigatori satellitari sono fra i pochi oggetti tecnologici che ci hanno cambiato la vita. A tal punto da aver quasi annichilito il nostro sesto senso più utile, quello dell’orientamento. A cosa serve sforzarsi per trovare le strade se tanto c’è qualcuno che al posto nostro (e meglio di noi) può indicarci la retta via? Eppure lo sappiamo: i navigatori sono tutt’altro che infallibili. E la colpa è quasi sempre delle mappe, che un po’ per difficoltà tecniche, e un po’ per pigrizia, spesso non sono aggiornate come si deve.
Un progetto pan-europeo sta cercando di risolvere il problema alla radice, creando un sistema di aggiornamento incrementale che consenta ai guidatori di avere sempre le migliori mappe a disposizione. Il servizio si basa sui cosidetti FeedMap, segnalazioni raccolte automaticamente (o manualmente) dai sistemi di navigazione ogni qual volta viene percorso un tratto di strada differente da quello riportato sulle mappe digitali. Può trattarsi di una strada che segue un profilo diverso, di una deviazione, di un senso unico modificato: insomma, tutto ciò che di anomalo viene riscontrato durante la guida reale viene comunicato sotto forma di report a una serie di sensori presenti sulla strada e da qui inoltrato al fornitore del servizio che provvederà immediatamente ad aggiornare le mappe dei suoi utenti.
Il sistema potrebbe essere sfruttato anche per i cosiddetti servizi di guida assistita (Adas) ad esempio per la regolazione della velocità o per la creazione di applicazioni per il minor consumo di carburante. E potrebbe presto diventare il nuovo oggetto del desiderio di tutti i principali costruttori di tecnologie basate su Gps; Navigon, che è partner del progetto, si è già dichiarata piuttosto ottimista sulle opportunità (anche commerciali) della tecnologia.
Anche il Gps sta entrando nella sua fase 2.0, vien da pensare. Un occhio ai cartelli stradali conviene comunque darlo, non si sa mai.





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