Il tam tam del “fandom” cinefilo e internet
Internet crea spazi illimitati alla fantasia dei fan: il cinema e i suoi derivati social.
Attorno a un film, quando arriva al pubblico che ne decreta il reale successo, si creano da sempre fenomeni autonomi di culto. Basta pensare a Star Wars e le innumerevoli convention sul tema, al Signore degli Anelli amatissimo prima come saga fantasy letteraria in sè e poi, in seguito all’approdo cinematografico che ne ha restituito un immaginario di costumi, accessori e personaggi, definitivamente catapultato nell’olimpo dell’immortalità.
Ai giorni nostri, non solo eserciti di seguaci nella vita reale, dunque. L’enorme risorsa offerta da internet ha consentito manifestazioni spontanee di fanfiction e in alcuni casi di vera e propria arte correlata.
Prima citavamo Star Wars, nella rete è possibile pescare cose come: la versione della saga in ascii o una versione “sweded” ovvero fatta in casa dal nome che è tutto un programma, Scars Wars. Citiamo anche Matrix che nel fandom ha trovato ideale continuazione del mito e del culto iniziato col primo film. Fenomeno imprevedibile e di enorme portata che ha convinto i Fratelli Wachowsky a realizzare gli altri due episodi, con esiti di pubblico soddisfacenti ma qualitativamente più scadenti del primo capitolo, va detto. Sono nati siti come The Looking Glass che raccoglie racconti da tutto il mondo, ispirati all’immaginario del film. Per accennare a casi contemporanei basta pensare al seguito ottenuto prima dal libro e poi anche dal film, della saga di Twilight. Le sorti del sequel erano strettamente legate alla riuscita del film e chi se non il pubblico ne ha decretato la continuazione? Segnaliamo un sito per tutti, creato dalle mamme scatenate seguaci del vampiro coi glitter, ovvero Twilightmoms.
Non va trascurato il ruolo del marketing virale online, diventato un mezzo per diffondere aspettativa. Citiamo tre classici esempi: The Blair Witch Project, Cloverfield e il sito Whysoseriuos riferito a The Dark Knight. Ma ricordiamo anche l’esempio fallito, nonostante il notevole dispiego di mezzi riguardo la promozione, di The Island. La rete e la sua parte viva, hanno sempre l’ultima parola, anche sulle major.
Anche le avventure horror del killer moralizzatore Jigsaw hanno avuto il loro egregio seguito. Soprattutto in ambito fotografico e posteristico nel web è possibile attingere a gallerie speciali nelle quali gli autori originali, seguiti poi dai fan, si sono sbizzarriti a illustrare le gesta dell’ingegnere della morte.
Data la vastità delle possibilità offerte dal web c’è da scommettere: non è finita qui. Strada facendo, vi aggiorneremo sulle novità e l’evoluzione del fenomeno.





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