Scuola: arrivano le pagelle online
E tramite gli sms i genitori verranno informati sui voti e sulle assenze dei figli. È vera innovazione?
Pagelle, registri delle assenze, note sul diario? Roba vecchia. Nell’era di YouTube, Twitter e Facebook anche la scuola deve darsi una rinnovata. Magari utilizzando Internet per inviare le pagelle o gli sms per comunicare con i genitori.
E’ il messaggio che arriva dal Ministro dell’Innovazione Brunetta, con l’annuncio di e-government 2012, il piano che avrà il delicato compito di svecchiare da qui al 2012 alcuni comparti fondamentali della macchina pubblica. Scuola, quindi, ma anche giustizia e sanità: per questi settori lo Stato ha messo a preventivo un piano di investimenti da 1,38 miliardi di euro, di cui ben 240 milioni destinati alla sola innovazione scolastica.
I soldi che usciranno dalle casse pubbliche verranno spesi per la realizzazione di reti Internet e wi-fi per le sedi scolastiche, per l’acquisto di pc e lavagne elettroniche, per l’introduzione di contenuti digitali e libri di testo online. Ma non mancheranno gli investimenti per snellire i servizi amministrativi e semplificare le comunicazioni verso le famiglie attraverso i cosiddetti “servizi scuola-famiglia via web”. È il caso appunto delle pagelle online, che già dal prossimo anno dovrebbero affiancare quelle cartacee, come già avviene in alcuni istituti.
Novità anche per ciò che riguarda le comunicazioni sui voti e sulle assenze degli studenti, che potranno essere comunicate ai genitori mediante sms telefonici. Un modo per tenere d’occhio i “fannulloni” per usare un termine tanto caro al Ministro Brunetta. Ai genitori forse piacerà, agli alunni un po’ meno.





1 silvia
il 26/01/2009 alle 20:41
A quando i colloqui tramite call center?
2 Paolo
il 26/01/2009 alle 21:15
Non è una novità quella delle pagelle on-line, così come per il registro on-line e gli sms di avviso per l'assenza.
Nella mia scuola è da 8 anni che è così.
3 rob
il 26/01/2009 alle 21:41
mostr
4 giamex
il 27/01/2009 alle 08:47
Prima tagliano sugli insegnanti e sulla ricerca, poi ecco spuntare 250 milioni di euro per fare quello che alcune scuole già fanno da anni senza troppi sussidi. Cari Brunetta e Gelmini, forse più che avvicinare la scuola alle famiglie dovreste pensare a come avvicinare lo Stato alla società!
5 marina
il 28/01/2009 alle 09:17
Sembra l'ennesimo tentativo di dirottare l'attenzione dalle cose veramente importanti....
6 Genta
il 28/01/2009 alle 11:25
Le pagelle online non dovrebbero nemmeno avere costi aggiuntivi.
Questo perchè il 99% delle scuole possiede già un dominio su internet e pure un sito.
Quanto costa creare un portale dove l'utente accede tramite password per leggere dati confidenziali (tipo pagelle) ?
NON COSTA NULLA !! Sono un sistemista e sviluppo portali web.. Possono fregare le persone che non sanno nemmeno accendere un computer ma non quelli come me..
Concludendo, dove andranno a finire i 240 milioni di euro ??
Ovviamente i 240 milioni di euro se li intascano i soliti 10 fetenti..