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Coraline: vecchi metodi di realizzazione e nuovi metodi di promozione

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Scritto da Daniela Losini

Coraline, il nuovo film di Henry Selick (The Nightmare Before Christmas) tratto dallo splendido romanzo grafico di Neil Gaiman

A cominciare dal sito ufficiale graficamente invitante e raro caso nel quale premere skip intro è davvero un peccato, Coraline si annuncia come un piccolo gioiello.

Denso di contenuti realmente coinvolgenti: visitando il giardino è possibile creare un fiore e poi pubblicarlo direttamente sui social network o scaricarlo. Salvandolo entra nell’archivio di tutti gli altri fiori creati dagli utenti.  In questa sezione invece vi sono filmati sulla costruzione e la realizzazione. Da perdere la testa e passarci ore a setacciarli.

Il regista è Henry Selick paziente costruttore di mondi in plastilina da filmare con la tecnica stop motion, circondato da un team di prim’ordine. Son stati elaborati centinaia di modellini con scheletri in acciaio completamente articolabili per ogni personaggio e centinaia di mascherine con le varie espressioni di rabbia, perplessità e felicità necessarie a rendere l’animazione perfettamente credibile. Inoltre, miniset in scala con fondali in computer grafica integrata. Un minuzioso e appassionato lavoro di precisione nel quale hanno preso parte anche costumisti con abilità particolari, come la knitter Althea Crone che ha personalmente confezionato a maglia ogni microgolfino e ogni microabito. Attenzione maniacale al particolare: un esempio? Un campo di fiori colorati nel dettaglio si scopre essere un campo di pop corn infilati su steli verdi. Qui potete accedere a una galleria fotografica nutrita.

Sul versante internet, in America è stato effettuato un esperimento collegato a una cinquantina di blogger ai quali la casa di produzione ha spedito delle scatole speciali le une contenenti materiale diverso dalle altre ma legate al film e tra loro, in modo da costruire un puzzle che riporta sempre, alla trama e ai personaggi di Coraline. Qui e qui trovate una parziale ricostruzione di tutte e cinquanta le special box. Sicuramente un esperimento intrigante e intelligente, in grado di creare interesse in modo divertente e relativamente spontaneo. La vicenda è segnalata anche qui.

Anche Neil Gaiman dal suo blog ne parla postando il trailer in italiano perché scrive “everything in italian sounds better”. Fa riferimento anche all’evidente somiglianza o possibile confusione col mondo burtoniano, ravvisabile subito anche agli estimatori.

Quando il film sarà nelle sale - visionabile a 3D - lo analizzeremo più approfonditamente. Nel frattempo godetevi lo speciale canale su you tube  e nell’attesa, un esempio del dietro le quinte dell’affascinante mondo di Coraline:

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