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Rifiuti hi-tech: c’è un consorzio che funziona. Utilizziamolo

e-waste green tech raee remedia

Scritto da Gianni Rusconi

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ReMedia associa oltre 1.000 produttori di apparecchiature elettroniche e ha riciclato nel 2008 oltre 22mila tonnellate di “e-waste”. Nel 2009 punta al raddoppio. Sempre che alcuni cittadini…

Lo spunto per questo post mi è venuto poco fa, mentre mi recavo fuori casa a portare nell’apposito cassonetto le bottiglie di vetro vuote. Bizzarra ispirazione? No, semplicemente la vista di un televisore abbandonato (e ricoperto di neve) a fianco del cassonetto in questione. Il riciclo tecnologico, lo dico al “delinquente” autore del gesto maleducato e irresponsabile di cui sopra, passa attraverso comportamenti virtuosi, che nel caso di un comune cittadino si concretizzano con una chiamata all’ente locale che gestisce (spesso gratuitamente) la raccolta di rifiuti di un certo tipo.

Meglio mettere in evidenza allora buone notizie in materia e l’accento cade sulle attività del consorzio ReMedia, struttura nata nel 2005 a cui fanno riferimento oltre 1.000 aziende del settore delle apparecchiature elettriche ed elettroniche fra cui Apple, Expert, Hitachi, Iper, Jvc, Motorola, Mitsubishi, Panasonic, Philips, Pioneer, Samsung, Sharp, Sky, Siemens, Telecom Italia e Vodafone. Ebbene nel 2008 ReMedia ha riciclato oltre 21mila tonnellate di Raee derivanti dai nuclei domestici (circa un terzo dei rifiuti elettronici gestiti in Italia dai sistemi collettivi) corrispondenti a più di 3,5 milioni di elettrodomestici, televisori, cellulari, computer, macchine fotografiche, climatizzatori e via dicendo a fine vita. A questi risultati si aggiungono quelli delle attività di riciclo – da poco avviate - dei rifiuti tecnologici professionali (prodotti cioè da aziende o enti pubblici), che hanno portato al recupero di circa 1.000 tonnellate di cosiddetti “e-waste” nel corso del 2008. Per quest’anno l’obiettivo di ReMedia è ambizioso: gestire 44.000 tonnellate di rifiuti elettronici, il doppio dell’anno passato, e migliorare se possibile il tasso di recupero dei materiali, già oggi superiore all’85%.
 
Per completezza di informazione, va detto che il Consorzio opera presso l’85% dei centri di raccolta iscritti al Centro di Coordinamento RAEE e copre all’atto pratico oltre 2.580 piazzole ecologiche in tutta Italia. Nelle piazzole però - piccolo ma non trascurabile particolare - i computer o i televisori da buttare ci devono arrivare. E se non vengono lasciati in modo indiscriminato in mezzo alla strada è molto meglio.

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