Keplero è nello spazio…alla ricerca di pianeti “terrestri”
Il nuovo potentissimo telescopio della Nasa è in orbita. Ci dirà se nella nostra galassia esistono altri pianeti in grado di ospitare la vita
Questa volta è filato tutto liscio. E alla Nasa si sono riviste le facce soddisfatte delle missioni migliori. Lassù, nello spazio, il genere umano ha da oggi un occhio in più: quello di Keplero, il potentissimo telescopio che avrà il compito di scrutare l’Universo alla ricerca di pianeti simili alla Terra.
Per riuscirci, il nuovo gioiello dell’ente americano utilizzerà un “cannocchiale” con specchi da un metro e mezzo di diametro e una fotocamera da 95 milioni di pixel in grado di rilevare variazioni di luminosità di appena un decimillesimo. Per fare un paragone, è come se l’occhio umano avesse una sensibilità tale da percepire il passaggio di una pulce davanti al faro di un automobile.
Le missione - va detto - non ci dirà se c’è vita al di fuori della Terra, ma semplicemente se esistono pianeti teoricamente “ospitali” in considerazione della loro temperatura e della loro posizione rispetto alla loro stella madre: condizioni tali insomma da permettere all’acqua di formarsi e di rimanire allo stato liquido. William Borucki, principal investigator dell’Ames Space Center Nasa è molto chiaro: “Keplero non troverà E.T., ma potrebbe trovarne la casa”.
Le probabilità sono ridotte a meno dell’un per cento dei pianeti che verranno osservati nei tre anni e mezzo di missione. Ma, considerato che Keplero scandaglierà più di centomila stelle della nostra galassia, le speranze ci sono eccome.





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