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Arrivano le batterie ultrarapide. Rivoluzioneranno l’hi-tech (e non solo)

batterie litio ricerca

Scritto da Roberto Catania

Batteria-Li-Ion

Si ricaricano in una manciata di secondi grazie a un innovativo rivestimento superficiale. Ecco come funzionano le nuove batterie sperimentate con successo dal Mit di Boston. Che scommette: pronti alla commercializzazione nel giro di un paio di anni

Un cellulare che si ricarica in dieci secondi? Possibile, e forse non dovremo nemmeno attendere troppo per vederlo. A scommetterci sono due studiosi del Mit (Massachusetts Institute of Technology) di Boston, Gerbrand Ceder e Byoungwoo Kang Wednesday, autori di una ricerca pubblicata sull’autorevole rivista Nature dal titolo Battery materials for ultrafast charging and discharging.

Una tangenziale per gli ioni
Uno studio partito con un’idea ben precisa: aumentare la velocità di trasferimento della corrente elettrica all’interno delle nuove batterie al litio-ferro-fosfato. Per riuscirci, i ricercatori del Mit hanno sviluppato uno speciale rivestimento superficiale scanalato in grado di fungere da vera e propria corsia preferenziale per il passaggio degli ioni. È come se la carica sfruttasse una tangenziale per arrivare a destinazione, è stato scritto da molte parti. E il tutto senza perdere in longevità. La struttura superficiale delle nuove batterie è infatti tale da impedirne la degradazione anche dopo ripetuti cicli di carica e scarica.

Dall’hi-tech alle auto ibride
L’utilizzo di batterie ultra-rapide potrebbe rivoluzionare tutto il mondo dell’hi-tech, riducendo di un decimo i tempi di ricarica di tutti i principali apparecchi alimentati agli ioni di Litio. Ma forse i benefici maggiori potrebbero arrivare per un altro settore, quello delle auto elettriche: che in un futuro si potebbero ricaricare in qualche minuto anziché in 6-8 ore come invece accade oggi.

Pronte nel 2011?
Ma quanto ci vorrà per vedere le nuove batterie in azione? Prima di parlare di economie di scala bisognerà lavorare sui costi, che sono ancora piuttosto alti. Ma Ceder è ottimista: “In due anni la tecnologia sarà effettiva”. A indurre all’ottimismo è soprattutto la possibilità di lavorare su batterie già esistenti (ma anche di sfruttare alcuni ingenti investimenti governativi). Due società americane hanno fiutato l’affare e si sono già premurate di acquistare le licenze.

Commenti   (Inserisci un commento)

L'auto elettrica più diffusa è l'ibrida Prius di Toyota di cui è in arrivo un aggiornamento. Ebbene, sul nuovo modello la batteria resterà del di tipo Ni-Mh (a idruri). Secondo l'articolo di Quattroruote, Toyota non ha scelto le batterie al litio per motivi di sicurezza. Da una batteria che si carica in modo ultra rapido probabilmente ci si può aspettare anche la capacità di scaricare l'energia interna in modo ultra rapido. Mi chiedo che succede se la batteria malauguratamente si rompe o va in cortocircuito?

Per caricare in 10 secondi una batteria con capacità utile di 40W/h serve applicare (almeno) una potenza istantanea di 14.400W per 10 secondi. Ci vuole il contratto Enel di un'azienda! Con i comuni contatori residenziali al massimo si potrebbe puntare a ricariche di circa un minuto. Se il caricabatteria mancasse, anche di pochi secondi, lo stop di fine carica si svilupperebbe abbastanza energia termica da far fondere ed esplodere qualsiasi cosa.

Il problema della sicurezza e soprattutto dell'alto dispendio energetico è stato sollevato anche da Rob Farrington del National Renewable Energy Laboratory, come si può leggere da questo articolo http://blog.wired.com/wiredscience/20.... Per Farrington il problema è legato soprattutto alle alte temperature di esercizio che potrebbero alla lunga a un deterioramento le batterie.
In questo momento è difficile dire se la promessa di Ceder si concretizzerà in così breve tempo, tra il dire e il fare sappiamo bene cosa c'è di mezzo; l'autorevolezza della pubblicazione e dell'istituto di ricerca (il Mit ha un'ottima tradizione in materia) inducono comunque all'ottimismo. Una cosa è certa: la ricerca sta investendo un modo massiccio sulla batteria del futuro (non dimentichiamo dei progressi nel campo delle celle a combustibile, degli ultra e super-capacitori)

Mi pare piu' interessante questa batteria al litio-zolfo:
http://notizie.tiscali.it/articoli/sc...

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