Il jazzista Teo Ciavarella sta sperimentando l’uso di iPhone come complemento alla stumentistica classica. Ci ha raccontato come è nata l’idea, quali App sta usando e le prospettive future per la sperimentazione musicale
Lo scorso febbraio Bologna ha assistito ad uno concerto jazz molto particolare: Teo Ciavarella, musicista e docente ai conservatori di Bologna e Ferrara, ha sfruttato un Apple iPhone come vero e proprio strumento musicale, mescolando la stumentistica classica al potenziale del dispositivo portatile.
Chi segue le vicende iPhone-centriche sa già che sulle applicazioni dedicate alla musica sono state concentrate parecchie energie ancor prima della nascita dell’App Store ufficiale.
Lo schermo sensibile al tocco ha rivelato un potenziale enorme nell’ambito dell’emulazione di strumenti come pianoforte, chitarra, percussioni e campionatori vari.
TEO: L’idea è nata più per caso che per necessità. Mi è stato regalato un iPhone e ho scoperto che aveva potenzialità incredibili relative alla musica, grazie alla miriade di applicazioni dedicate. Ho iniziato a studiarlo con molta attenzione e devo dire che “lui” mi ha ripagato con generosità. L’idea comunque nasce dal mio desiderio di sperimentare con uno strumento nuovo che potrebbe avere utilizzi inimmaginabili nel futuro della musica live… uno strumento super portatile con una vasta libreria di sonorità e con la possibilità di generare suoni che siano proprio suoi tipici come già accadde con il moog per esempio). A questo proposito ho già preso contatto con un ingegnere programmatore informatico con il quale stiamo collaborando in questa direzione…
BARBARA: Stai pensando di far sviluppare un’applicazione mirata?
TEO: Ci stiamo pensando sul serio e le idee sono interessanti. Stiamo studiando la reale fattibilità.
BARBARA: Esistono diverse applicazioni per iPhone in ambito musicale: alcune di queste permettono di replicare la tastiera del pianoforte,la chitarra o le percussioni, altre di scratchare dei vinili virtuali o di riprodurre dei loop… Tu quali stai usando?
TEO: Sto utilizzando dei campionatori come Rec & Play e Voiceboard, Bloom di Brian Enoe Aura come generatori di atmosfere, BeatMaker per l’assemblaggio e la riproposizione delle idee musicali e poi diversi “cloni” di strumenti tradizionali o etnici come Grand Pro e uFlute per esempio.
BARBARA: Per quella che è la tua esperienza di musicista e insegnante, che rapporto c’è oggi tra il mondo musicale e quello tecnologico?
TEO: Insegno Jazz nei Conservatori di Bologna e Ferrara e i miei studenti sono veramente incuriositi dall’espandersi delle possibilità della tecnologia nel fare musica. Ho avuto inoltre la felicità di collaborare con molti jazzisti famosi come Paolo Fresu, Jerry Mulligan, Eddie Gomez e con cantanti italiani come Lucio Dalla, Gino Paoli, Vinicio Capossela e tanti altri. Ho scritto anche musiche per il teatro e ho fatto tour con attori quali Antonio Albanese, Paolo Rossi, Enrico Bertolino etc.. Il rapporto tra musica e tecnologia è sempre più intimo anche se, come in quasi tutte le coppie, la tecnologia subisce l’infatuazione maggiore; infatti credo sia impensabile al momento un pianoforte tradizionale usato come telefono o come agenda :)
BARBARA: …e per quanto riguarda il pubblico? Come sta reagendo ai tuoi “concerti per iPhone”?
TEO: il pubblico si avvicina con molta curiosità allo spettacolo, poi come in tutti campi ci sono gli scettici di natura… ma devo dire che alla fine dei concerti c’è sempre una constatazione di meraviglia per le possibilità espresse da questo piccolo “strumento” in interazione con gli strumenti elettronici e tradizionali
BARBARA: oltre ad iPhone in passato ai già sperimentato altri dispositivi nati per scopi diversi?
TEO: No, ho usato strumenti classici come il piano elettrico e l’hammond, i sintetizzatori e i campionatori, ma questa è la prima volta che uso uno strumento che è nato per scopi diversi e la cosa è molto eccitante.
Il concerto per iPhone si è svolto il 22 febbraio 2009 al Wolf Music Club di Bologna, con Teo Ciavarella al pianoforte e iPhone, Stefano Scippa al sax, Felice Del Gaudio al contrabbasso e Flavio Piscopo alle percussioni. È consigliabile consultare la pagina delle news sul sito di Teo Ciavarella per conoscere le date dei prossimi live.
Teo Ciavarella e il Concerto per iPhone, per Sky Tg 24
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