Cinema: Mostri contro Alieni
Il 3D made in Dreamworks Animation: il futuro dell’animazione è qui (e apre porte infinite)
Ne avevamo accennato parlando del Future Film Festival: la Dreamworks Animation ha deciso di investire massicciamente nell’animazione a tre dimensioni e “Mostri contro Alieni” è il primo prodotto a tutto tondo che sfrutta tale tecnologia.
Diciamo subito che oltre alle citazioni dei film fantastici degli anni cinquanta (da Gojira alla figura tipica dello scienziato pazzo sino al cult Blob), non vi è molto altro. Senza nulla togliere alla gradevolezza della trama lineare e semplice che scorre fresca, siamo abituati a ben altri livelli narrativi (leggi Wall-E, Ratatouille) più strutturati e stratificati.
Dal punto di vista immaginifico e della percezione delle tre dimensioni, invece si intuisce il grande potenziale e la forza che le immagini trasmettono e si assume che la strada per il divertimento a tutto tondo, sia ormai spianata.
In dotazione, per poter ottenere l’effetto 3D ci sono, naturalmente, gli appositi occhiali che, come raccontavamo qualche tempo fa, sono lontani ere geologiche dai primi realizzati in cartone bianco.
Ma passiamo a raccontare nel dettaglio la tecnologia utilizzata nel film: si tratta del brevetto InTru™ 3D che coniuga i mezzi cinematografici messi a disposizione della DreamWorks e la tecnologia sin d’ora sviluppata da Intel. Connubio che regala allo spettatore una percezione molto realistica del cartone animato proiettato sullo schermo, consentendogli di sentirsi parte attiva durante la proiezione.
Per amore di didascalia: un semplice gioco con l’elastico supera la barriera delle due dimensioni, detriti spaziali e bibite si rovesciano in faccia alla platea e le scene movimentate dalle azioni dei personaggi (accompagnate dall’effettistica del suono, altrettanto fondamentale) paiono eccedere realmente dallo schermo. Tale tecnologia tra l’altro, permette di realizzare le riprese comprendendo anche la profondità e lo spessore, aspetto fondamentale per la resa a 3D.
Altro stumento peculiare utilizzato per realizzare il film, è stato il rigging: un programma specifico che gestisce grandi scene con vari oggetti, contemporaneamente. In poche parole, tramite la computer animation (che normalmente concerta i movimenti dei personaggi separatamente), è stato possibile animare tutti i personaggi e i fondali come fossero parte di una stessa e unica scena.
Buon divertimento!





1 Nicola Battista
il 01/04/2009 alle 10:31
A questo punto sono davvero curioso: il miglior 3d che io abbia mai visto era quello di Bolt, ma Disney sono eoni che è davanti agli altri quanto al 3d (basta vedere uno qualsiasi dei mini-show dei suoi parchi a tema). Ricordo di aver visto il vecchio "Captain Eo" con Michael Jackson e un gruppo di Muppets (ad Eurodisney, come si chiamava allora Disneyland Paris)... era il 1993 (ma in America circolava già da tempo) e gli occhiali erano già diversi da quelli di cartoncino con le lenti trash bicolore. Poi il successivo (tuttora in programmazione sia in Florida che a Parigi, "Honey I shrunk the audience"). Forse il mio preferito tra gli shorts 3-d dei parchi Disney (sempre da WDW Florida) è quello sui Muppets in programmazione presso gli Studios (ex Disney MGM)... esilarante e ben fatto.
E cmq in tutti questi in realtà gli oggetti che "escono dallo schermo" erano in numero limitato...
L'unica cosa più avanzata (e pù recente) in questa categoria è Philarmagic, animazione con Paperino che finisce in una serie di numeri musicali da film e interagisce con la Sirenetta e altri personaggi. Gradevole e ben fatto (ancora dalla Florida... gli altri 3 parchi Disney del mondo non ho avuto ancora modo di vederli... chissà ;))))
2 daniela losini
il 01/04/2009 alle 17:18
il potenziale è realmente enorme e intuibile, non hanno invero esagerato con le scene "out of the screen" e tra in alcuni frangenti mi veniva in mente ray bradbury quando raccontava nei suoi libri, dei programmi via tv fatti su misura (e anche k. dick mi è venuta in mente) inquietante eh ma sicuramente è un'esperienza sensoriale particolare