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Un orologio allo stronzio che non perde un colpo

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Scritto da Roberto Catania

Orologio-atomico

Utilizzando un migliaio di atomi di stronzio allo zero assoluto, i ricercatori del Nist e dell’Università del Colorado sono riusciti a ottenere un orologio ad altissima precisione; perde solo un secondo ogni 300 milioni di anni

Altro che puntualità svizzera, il vero emblema della precisione dei giorni nostri è l’orologio atomico. L’ultimo exploit della metrologia si è visto al Jila, un istituto partecipato dal Nist (l’Istituto Nazionale Americano per gli Standard e le Tecnologie) e dall’Università del Colorado, fra le cui mura è stato partorito un nuovo orologio che – stando a ciò che riporta Science – non perde un colpo o quasi, visto che gli sfuggirebbe solo un secondo ogni 300 milioni di anni.

Per riuscirci, i ricercatori avrebbero utilizzato un migliaio di atomi di un metallo alcalino-terroso, lo stronzio, intrappolandoli in un reticolo ottico e raffreddandoli a una temperatura prossima allo zero assoluto. In questo modo hanno azzerato il rischio di collisione degli atomi durante i passaggi da uno stato energetico all’altro, garantendo così la regolarità assoluta delle oscillazioni.

Il risultato migliora di quasi il 50% l’accuratezza del precedente modello realizzato con la stessa tecnica e apre interessanti orizzonti per il futuro degli orologi basati su atomi neutrali, anche se i risultati ottenuti con modelli a base di ioni sono ancora lontani: con un sistema a ioni di mercurio, lo stesso Nist è arrivato a concepire un orologio atomico che perde un secondo ogni 4,5 miliardi di anni.

Ma al di là dei meri record numerici, questo progresso potrebbe rivelarsi molto utile in prospettiva anche per altre applicazioni che richiedono il controllo degli atomi, rivela Science Daily, dai computer quantistici ai fenomeni di superconduttività.

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