Apple lancia il nuovo Safari 5
Più rapido, pronto per nuove specifiche dell’HTML, con più opzioni per la navigazione e ora aperto anche alle estensioni: con Safari 5 Apple va alla rincorsa di Mozilla e Chrome
Apple ha rilasciato Safari 5, la nuova versione del suo web browser gratuito per sistemi Macintosh e Windows. Tra le novità principali ci sono un sensibile incremento della velocità, un migliore supporto per le ultime tecnologie del web, una nuova funzione di lettura dei contenuti senza distrazioni e la possibilità di creare estensioni per potenziare e personalizzare la navigazione.
Nel comunicato stampa Philip Schiller, responsabile del Worldwide Product Marketing di Apple, ha sottolineato come Safari giri su “oltre 200 milioni di dispositivi nel mondo” e che il suo motore open source WebKit sia alla base di “oltre 500 milioni di dispositivi”. Tra questi c’è il concorrente Google Chrome che, insieme a Opera, negli ultimi mesi ha tolto al programma di Apple la palma di browser più veloce sul mercato.
Con Safari 5 l’azienda cerca di riportarsi in testa anche grazie a un’elaborazione JavaScript che supera del 3% quella di Chrome 5, del 30% quella di Safari 4 e di oltre il doppio quella di Firefox 3.6 (che sta però lavorando a un nuovo motore).
La maggiore velocità viene anche da un sistema di caching più efficace e dall’uso del DNS prefetching, tecnica utilizzata da tempo da Google per velocizzare l’apertura dei link.
Safari 5 aggiunge inoltre il supporto per una nuova infornata di specifiche HTML5 come i sottotitoli e il full screen per il video, la geolocalizzazione, i Websocket, il tag <iframe> con sandbox per una maggiore sicurezza e tra gli altri quelli <aside> e <footer> ideati per il markup dei blog.
Sul versante dell’interfaccia è da segnalare Safari Reader, una funzione per rendere ancora più semplice leggere articoli di una o più pagine sul web, isolandoli da altri contenuti o distrazioni. Inoltre, allo stesso modo della controparte MobileSafari per dispositivi mobile, c’è una nuova opzione nei motori di ricerca: è il Bing di Microsoft, che non rimpiazza ma si va a aggiungere ai consueti Google e Yahoo!.
Chiudiamo con quella che è forse la novità più interessante ma e che in futuro potrebbe rendere più competitivo il browser di Apple: l’arrivo di un sistema di estensioni per modificare e migliorare la navigazione, come possibile da anni su Mozilla Firefox.
Tramite il Safari Developer Program gli sviluppatori potranno sviluppare estensioni basate su tecnologie web standard come HTML5, CSS3 e JavaScript, come già succede in Chrome e come anche Firefox sta cercando di fare con JetPack.
Installazione e il packaging delle estensioni verranno gestiti attraverso lo strumento Extension Builder: tutti gli add-on gireranno in una sandbox e ognuno verrà dotata di un certificato digitale Apple per “una sicurezza e stabilità potenziate”. Inoltre durante questa estate Apple intende emulare Mozilla e Google aprire una Safari Extensions Gallery, una vetrina e un archivio per il download delle aggiunte per Safari che nel frattempo (si spera) saranno state create.





1 Malex
il 12/09/2010 alle 22:30
"Con Safari 5 l’azienda cerca di riportarsi in testa anche grazie a un’elaborazione JavaScript che supera del 3% quella di Chrome 5"
chrome6, disponibile da mesi come unstable e recentemente stable anche per windows, è stato volutamente non citato?
2 Nicola D'agostino
il 14/09/2010 alle 18:09
Malex: il confronto era su versioni stabili e ufficiali. Google è da sempre in primissima fila sul versante JavaScript (tant'è che hanno creato il promprio motore di elaborazione, V8) ma le beta, developer e build instabili di Chrome/Chromium andrebbero confrontate non con i Safari che rilascia Apple ma con le build di WebKit.
nda