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Prova cellulari - Palm Centro: lo smart-pda dalla batteria infinita

cellulari centro palm pda

Scritto da Roberto Catania

A metà strada fra un pda e uno smartphone, il dispositivo “middle-range” della casa americana prova a dare fastidio al Blackberry e ai suoi fratelli. Impeccabili le prestazioni telefoniche (l’autonomia è da record), ma il Web non è il suo forte

A metà strada fra un pda e uno smartphone, il dispositivo “middle-range” della casa americana prova a dare fastidio al Blackberry e ai suoi fratelli. Impeccabili le prestazioni telefoniche (l’autonomia è da record), ma il Web non è il suo forte

Scheda tecnica
Palm Centro

Peso (g)
124
Sistema operativo
Palm Os di Access 5.4.9
Rete
Gsm/Gprs/Edge (850/900/1800/1900 MHz)
Browser
yes
Bluetooth
yes
Infrarossi
yes
Display
Touchscreen a 65.000 colori (320 x 320 pixel)
Messaggistica
sms, mms, e-mail (versa Mail 4.0)
Fotocamera
1,3 megapixel con zoom digitale 2x e acquisizione video
Videochiamata
no
Streaming audio-video
no
Lettore multimediale
yes
Gps
no
Radio
no
Memoria
64 Mb + slot espansione (microSd fino a 4 Gb)
Funzionalità Pim
Calcolatrice, Calendario, Composizione vocale, Contatti, Demo introduttiva
Funzionalità Pda
Documents to Go Professional Edition 10
Servizi web
Google Maps
Autonomia
Fino a 4 ore in conversazione o 300 ore in standby
Prezzo (Euro)
299
Dimensioni (mm)
107,2 x 53,5 x 18,6

Com’è
Qualcuno lo considera il dispositivo della rinascita Palm. Grazie soprattutto al successo ottenuto sul mercato americano, il Centro sembra aver ridato smalto a un marchio che negli ultimi tempi sembrava soffrire un po’ troppo la concorrenza del Blackberry e dei suoi fratelli. Le cifre di vendita del resto lo confermano: i 2 milioni di apparecchi che la casa conta di vendere entro la fine dell’anno non faranno notizia come i record dell’iPhone, ma in un segmento di nicchia qual è quello dei terminali a pianta larga sono comunque un bel risultato. Quel che si può dire, di certo, è che il Centro è un Palm al 100%: estetica e sistema operativo sono assolutamente di razza. Lo saranno anche le prestazioni?

Come funziona
I business-man giramondo apprezzeranno certamente la confezione che include, oltre all’apparecchio, ai manuali, al carica batterie e un paio di auricolari, anche tutta una serie di adattatori per le prese di corrente internazionali. Presente anche un cavo Usb per la sincronizzazione del terminale al pc (ma si può contare anche sul Bluetooth e sull’Infrarossi) e il software (Palm Desktop). Visto da fuori, il Centro si fa apprezzare per l’ottimo lavoro di dimensionamento della parte frontale (i 5,3 centimetri di larghezza sono quasi un primato per un dispositivo a tastiera Qwerty estesa), anche se i quasi due centimetri di spessore (18,6 millimetri per l’esattezza) fanno perdere un po’ di appeal all’insieme. Dominano le plastiche anche se di buona qualità. Perfetta la tastiera Qwerty, che nonostante lo scarso spazio a disposizione non dà mai l’impressione del compromesso, e positivo anche il giudizio sulla sensibilità del touch screen, sia al pennino che al tocco delle dita.

All’interno tutto è all’insegna della massima razionalità. Scordatevi le animazioni, gli accelerometri e le widget: il Centro punta sulla sostanza. Il che alleggerisce le prestazioni generali del device: il piccolo Palm reagisce praticamente in “tempo zero” ai comandi. Non mancano le scorciatoie per accedere rapidamente ai menu principali: fra le quattro softkey (personalizzabili) vicino al mouse di navigazione e i cinque collegamenti sulla parte bassa del display (non personalizzabili), sono nove in totale i punti di accesso “one-shot”.

L’inclinazione alla concretezza è evidente anche sul versante delle funzionalità: la bilancia pesa nettamente dalla parte delle risorse di produttività, (telefono, messaggistica, mail e applicativi Office) piuttosto che su quelle multimediali. Nel primo caso va sottolineata l’eccellente qualità audio delle chiamate (anche in vivavoce), il caratteristico sistema di messaggistica a chat e l’ottima agenda integrata. Quanto alla multimedialità, il neo principale è rappresentato dalla fotocamera da 1.3 megapixel, che – risoluzione a parte – non dispone né di un autofocus, né di un flash integrato. Peccato, davvero, perché l’ampio display da 320 x 320 pixel darebbe anche le sue belle soddisfazioni, e per capirlo basta importare una foto scattata con altri dispositivi. Va decisamente meglio agli appassionati di musica che possono sfruttare il più che decoroso lettore mp3 in dotazione basato su Pocket Tunes, un affidabile programmino per la lettura dei file musicale ottimizzato per Palm Os; in questo senso si fa notare l’eccellente altoparlante integrato (situato sul retro della scocca) per l’ascolto in vivavoce.

Da un dispositivo per il mondo business ci si aspetterebbe un approccio piuttosto aggressivo alle funzionalità Web. E invece in questo caso il Centro delude. Premesso che da un dispositivo Edge senza Wi-Fi non ci aspettavamo miracoli, occorre comunque dire che il browser preinstallato non brilla né per velocità né per agilità di navigazione. Consiglio: almeno scaricatevi Opera Mini.
Non delude invece la batteria: l’assenza di tutti quei fronzoli coreografici e il drastico sistema di stand-by (in condizioni di inoperosità il display si disattiva completamente) permettono al Centro di sfiorare i quattro giorni di autonomia. Quasi un record per un dispositivo di ultima generazione.

Detto fra noi
Se vi piacciono i cellulari scoppiettanti, o se siete attratti dalle funzionalità di ultima generazione (Wi-Fi, Gps, obiettivi fotografici da milioni e milioni di pixel), lasciate perdere, il Palm Centro non è il dispositivo che stavate cercando. La dote migliore di questo smart-pda (più smartphone che pda) è infatti la sua capacità di fare (bene) le cose semplici. In questo senso va sottolineata l’ottima ricezione audio (anche in vivavoce) e la batteria pressoché infinita. Delude invece la parte di navigazione Internet, anche per via di un browser un po’ ingessato.

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